Showcase Usa-Italy, mercato in tenuta (nonostante tutto)
Riflettori puntati sui grandi eventi, una nuova campagna, pioggia di voli sull’Italia e riconferma di un legame che resiste, nonostante tutto. Dall’aurora boreale in Alaska ai Caraibi delle Florida Keys, 34 rappresentanti dell’industria del turismo a stelle e strisce tra destinazioni, hotel, compagnie aeree, tour operator sono arrivati in missione a Milano per la 28esima edizione di Showcase Usa Italy, organizzato da Us Commercial Service con Visit Usa Association Italy e Brand Usa.
Nonostante lo scoppio di una nuova crisi in Medio Oriente e l’ennesima escalation di tensioni geopolitiche, l’industria americana del turismo tiene la barra dritta concentrandosi sulle celebrazioni che animano lo spirito nazionale, guardando ai grandi eventi di quest’anno. La Fifa World Cup, certamente, ma anche i 250 anni della nascita del Paese e, non meno “fondante”, i 100 anni della mitica Route 66, la strada con la S maiuscola che incarna il sogno on the road e in fondo ci tiene aggrappati all’icona di un’America ancora simbolo di libertà.
Il legame con l’Italia è prezioso e va curato: il momento è cruciale e delicato, occorre consolidare un rapporto che pare ancora reggere agli scossoni. Mentre da altri mercati europei come Francia, Germania e il Nord Europa arrivano flessioni importanti, la nostra affezione per gli States sembra meno scalfita. I viaggi tengono, i cali ci sono ma contenuti, dicono operatori e vettori. E in attesa dei dati sui mesi in corso, gli Stati Uniti sfoggiano i record di un anno, il 2025, certo aiutato dal calendario, ma che ha comunque portato numeri importanti.
I NUMERI
L’anno scorso sono stati 1.182.877 i connazionali che hanno viaggiato negli Usa, segnando un nuovo record e un incremento del 5,25% rispetto al 2024, piazzando l’Italia al nono posto (escludendo Canada e Messico) tra i mercati overseas e al quarto posto tra gli europei, confermandosi come quello che cresce più rapidamente.
Merito anche della capacità aerea disponibile, ampia come non mai, spinta certamente dall’incoming americano verso le nostre destinazioni, dicono le compagnie aeree, ma che apre nuove possibilità di outgoing anche da scali meno centrali. In primis il sud Italia che si sta aprendo a nuovi collegamenti. Gli schedule fino a novembre parlano di un incremento dell’11% rispetto all’anno prima: significa che la capacità nonstop globale tra Italia e Usa nel 2026 supererà quota 4 milioni di posti.
ITALIA REGNO DI INVESTIMENTI AEREI
Qualche esempio di nuove rotte? American Airlines conferma il focus sull’Europa meridionale nel consolidamento del network, con un occhio attento anche sull’Italia; dalla fine di marzo opererà il nuovo volo giornaliero da Miami da Malpensa, che va quindi ad aggiungersi ai collegamenti da New Jfk e Philadelphia per il capoluogo lombardo.
«Un collegamento atteso – spiegano dalla compagnia – che dall’hub della Florida connette poi a tutta l’area caraibica». Gli investimenti confermano poi l’interesse del pubblico nordamericano per le nostre destinazioni, testimoniato dai voli come il Dallas-Veneziao il Napoli-Chicago. Nell’estate saranno quindici i collegamenti giornalieri con il nostro Paese, dove presto dovrebbe arrivare anche un rappresentante della compagnia basato in Italia e dedicato a trade e corporate.
La domanda americana è servita anche da Delta Air Lines: a maggio debutta il nuovo volo stagionale Seattle-Roma, con quattro frequenze alla settimana sino a fine ottobre, così come il 21 maggio partirà il Jfk-Olbia, sempre con quattro voli alla settimana sino a fine ottobre, e che renderà più vicina la Sardegna a New York.
IL VOLO NEWARK-BARI DA UNITED
Non è da meno United Airlines: «Per la stagione estiva i voli giornalieri sull’Italia passano da 14 a 15 con la novità Newark-Bari dai primi di maggio – annuncia Gianmaria Manicardi, sales account manager – Sono confermati inoltre i voli da Palermo e Napoli su Newark, i collegamenti da Venezia su Newark e Washington, oltre al volo annuale da Milano su New York e a quello su Chicago da aprile a dicembre, senza dimenticare Roma, con due voli su Newark, due su Washington, e poi Chicago, Denver e San Francisco».
Tra le novità di prodotto si segnala il wifi a banda larga con tecnologia Starlink, gratuito per tutti i passeggeri. Al momento sono 300 gli aeromobili già configurati, e progressivamente sarà esteso a tutta la flotta l’anno prossimo. Parallelamente la compagnia lavora al rinnovo delle cabine.
AIR CANADA, VOLO SU CATANIA E LOUNGE A ROMA
Non solo compagnie statunitensi: Air Canada rafforza i voli sull’Italia e si propone come valida alternativa anche per raggiungere gli Usa attraverso i suoi hub grazie alla rete di connessioni. «Ai voli annuali su Montreal da Milano e Roma (collegata anche a Toronto) e che d’estate raddoppiano, si aggiungono gli stagionali su Venezia – spiega Annamaria Barbato, sales account manager Italy – stagionalità lunga però perché inizia ad aprile e finisce a ottobre, ed è quasi giornaliero perché un giorno vola a Montreal e un giorno vola a Toronto».
«Ci sono poi – nota – le cinque frequenze settimanali da Napoli su Montreal e l’ultima novità di quest’anno è l’apertura del volo su Catania, da giugno, tre volte alla settimana. Non si escludono ulteriori novità in cantiere per il futuro. Noi voliamo negli Stati Uniti su oltre 50 aeroporti, quindi siamo considerati come se fossimo proprio un vettore americano, con una serie di vantaggi, dai controlli immigrazione più agili al through check.in del bagaglio, dagli aeroporti più piccoli all’approccio all’accoglienza dei canadesi. Ecco quindi che lavoriamo con gli operatori per essere considerati come valido gateway anche per gli Stati Uniti, loro lo stanno apprezzando anche per quanto riguarda i combinati Canada e Stati o Canada e Caraibi, si tratta di renderne consapevoli i consumatori finali».
Ed è in arrivo anche una novità: «Verso la fine dell’estate apriremo una nostra lounge Air Canada a Fiumicino: si tratta di un passo molto importante, attualmente in Europa le abbiamo solo a Londra, Francoforte e Parigi».
IL DECENNIO DELLO SPORT
Mondiali di calcio 2026, Olimpiadi estive di Los Angeles nel 2028, World Cup di rugby nel 2031, Salt Lake City che tornerà a ospitare le Olimpiadi invernali nel 2034: i big event sportivi dettano l’agenda turistica degli States tanto che il Dipartimento di Stato lo ha denominato “il decennio dello sport”. Anche perché, lo ha ribadito il console generale Douglas Benning in persona, «travel e turismo sono un settore vitale anche per la nostra diplomazia. I numeri hanno segnato un record e credo che possiamo crescere ancora».
Per Mia Hezi, presidente di Visit Usa Association Italy, il compito è importante «ora più che mai, nel mantenere questa connessione con gli Stati Uniti da sempre destinazione lungo raggio privilegiata per gli italiani. Dobbiamo mantenere vivo lo storytelling positivo».
Anche lo sport si dimostra così un asset strategico: «Sappiamo che gli italiani guarderanno il Nord America per tre settimane tra giugno e luglio con gli occhi puntati sulle undici città che ospiteranno i match di calcio. E dunque questo sarà di ispirazione per prossimi viaggi. Così come le celebrazioni per i cento anni della Route66 da Chicago a Santa Monica in California – racconta Malcolm Smith, svp global markets, chief trade and product development office di Brand Usa – Gli Stati Uniti sono dunque sotto i riflettori mondiali. Ecco perché desideravamo una campagna capace di catturare questo momento globale. Così è nata America the Beautiful, per sottolineare paesaggi, diversità di culture ed esperienze senza confini. Ora il sito AmericanBeautiful.com è disponibile anche in italiano e dispone di tool per creare itinerari con l’ausilio dell’Ai. Serve per ispirare, ma non per acquistare. Non è un booking engine, perché vogliamo che i viaggiatori si rivolgano ai loro partner di fiducia qui in Italia per prenotare».
Per il trade è inoltre disponibile in italiano il tool Usa Discovery Program, e verrà lanciato un incentive dedicato alla Route 66. La strada copre otto Stati e dai colloqui con gli operatori italiani sembra che venga recepita come un’opportunità interessante, diventando anche un gancio importante per la promozione in generale di viaggi itineranti attraverso più Stati, che siano veri roadtrip, in auto ma anche camper o moto, oppure anche viaggi in treno.


