L’apertura ufficiale della sede di Intrepid Travel a Roma, celebrata nella cornice millenaria dell’Ara Pacis, non è stata una semplice inaugurazione, ma il manifesto di una visione moderna del turismo che trasforma l’Italia da mera destinazione a risorsa strategica.
Fondata nel 1989 in Australia da due amici, Intrepid Travel è oggi il più grande operatore di viaggi d’avventura al mondo e una delle principali B Corp del settore travel, un riconoscimento che ne certifica l’impegno etico ben oltre il marketing. Sotto la guida del ceo, James Thornton, l’azienda ha dimostrato che il profitto non è il fine ultimo, ma il mezzo necessario per scalare l’impatto positivo sul pianeta.
Nel 2025, Intrepid Travel ha raggiunto risultati record con 810 milioni di dollari di revenue e un Ebitda di 47,5 milioni, provando che il modello B Corp è economicamente vincente e permette di investire in progetti comunitari attraverso la Intrepid Foundation, che ha già raccolto 3,6 milioni di dollari.
La scelta di una base operativa fisica a Roma risponde alla necessità di dialogare direttamente con il trade italiano, rafforzando il legame con le agenzie di viaggi per intercettare un viaggiatore consapevole, interessato a un modello di piccoli gruppi (media di 10 persone) progettato per ridurre l’impatto ambientale attraverso trasporti pubblici e soggiorni in strutture locali. Questa filosofia si riflette nella pianificazione 2030, una visione ambiziosa che punta a raddoppiare il numero di viaggiatori globali fino a un milione, espandendosi probabilmente in nuove verticali come l’hôtellerie e l’editoria di viaggio. Thornton insiste sulla trasparenza totale, pubblicando report integrati che mettono sullo stesso piano performance finanziarie e obiettivi di riduzione delle emissioni validati scientificamente dagli Science Based Targets. In Italia, questo impegno si traduce in una lotta concreta all’overtourism, promuovendo la filosofia dei fewer, longer trips (viaggi meno frequenti ma più lunghi).
L’importanza dell’evento è stata sancita dalla presenza di Julian Cowley, ambasciatrice australiana in Italia, che ha dichiarato: «Come australiani amiamo le esperienze autentiche e Intrepid interpreta perfettamente questa esigenza. L’Ambasciata supporterà attivamente questo percorso».

Anche le istituzioni romane hanno risposto con entusiasmo attraverso Mariano Angelucci, presidente della Commissione Turismo del Comune di Roma: «Grazie per aver scelto Roma; le porte del Comune sono sempre aperte per chi investe in un turismo di qualità».
Sul fronte operativo, la general manager Italia Patrizia Balderstein ha voluto sottolineare il valore umano della nuova sede: «Aprire un ufficio a Roma significa creare connessioni reali con il territorio e con le persone che qui vivono e lavorano ogni giorno». Una visione completata da Zina Bencheikh, managing director Emea, che ha ricordato come l’Italia sia ormai il primo mercato europeo per l’azienda: «Non siamo parte dell’overtourism, ma cerchiamo un turismo migliore che valorizzi le destinazioni e permetta alle persone di connettersi davvero alle comunità locali».
Questa mappatura dell’anima del Bel Paese invita a scoprire l’Italia oltre le città d’arte, proponendo itinerari che spaziano dalle “Real Food Adventure” tra Roma, Bologna e Modena, ai tour attivi in bicicletta, hike e kayak in Toscana e nelle Cinque Terre, fino a viaggi che collegano Napoli e Catania attraversando la Calabria o esplorano borghi e tradizioni tra Lucca, Pisa, Asti, Parma e il Lago di Garda per mostrare quella “campagna spettacolare” che tanto piace ai viaggiatori internazionali.
In un’epoca di turismo bulimico e “mordi e fuggi” l’arrivo nella Capitale di un colosso che predica la lentezza e il rispetto non è solo una buona notizia per il mercato, ma un atto di amore verso un’Italia che chiede di essere scoperta con occhi nuovi.


