Il turismo si conferma un volano fondamentale dell’economia italiana anche nel 2025. Aumentano i turisti stranieri e la spesa complessiva sale a 56 miliardi di euro – sia per i viaggiatori Ue che extra-Ue (rispettivamente del 4,1 e del 5,5%) – in base a quanto emerge dai dati provvisori della Banca d’Italia, in attesa di quelli definitivi sul turismo internazionale, che saranno pubblicati il 14 aprile.
Dal report risulta un “modesto aumento” pro capite, ma la bilancia turistica ha registrato un forte surplus di 22,8 miliardi (21,2 nel 2024), pari all’1% del Pil, con un forte contributo dai visitatori extra-Ue, portando le presenze complessive a un picco di 476 milioni (+2,1% sul 2024).
La spesa media per viaggiatore straniero nel 2025 è cresciuta, arrivando a circa 930 euro (+7% rispetto al 2024). I turisti extra-europei continuano a sostenere le entrate, con ottime performance previste anche per il 2026 grazie al Giubileo.
La spesa degli italiani all’estero, invece, è aumentata soprattutto nelle destinazioni Ue (5,1%) e, in misura assai più contenuta, in quelle extra-Ue (1,3%).
Dal lato delle entrate, i viaggi per vacanza sono arrivati a pesare per il 67% della spesa totale, da quello delle uscite, sebbene in forte crescita, presentano un’incidenza più bassa (53%) in relazione al maggior peso dei viaggi per lavoro (21%, contro l’11 per gli stranieri in Italia). Per entrambi i flussi sono ulteriormente aumentati i pernottamenti in alberghi, B&B, villaggi turistici e agriturismi: la quota sul totale ha raggiunto il 44% sia per gli italiani all’estero sia per gli stranieri in Italia. L’incidenza delle case in affitto è intorno al 24% dei pernottamenti in entrambi i casi.
SANTANCHÈ: DATI CONFORTANTI
«I dati diffusi da Bankitalia sulla crescita del turismo in Italia sono estremamente confortanti – è il commento del ministro del Turismo, Daniela Santanchè – Viviamo una fase segnata da nuove tensioni e incertezze sul piano internazionale, e siamo chiamati ad affrontare nuove e complesse sfide globali, ma la nostra industria turistica ha dimostrato già in passato una resilienza straordinaria, riuscendo a trovare risorse e alternative in momenti difficili. Come Mitur continueremo a sostenere il settore, accompagnandone la crescita e rafforzando le strategie di promozione e di sviluppo sui mercati interni ed europei, oggi più strategici che mai. Il turismo rappresenta uno degli asset fondamentali della nostra economia e intendiamo lavorare con determinazione perché continui a generare valore, occupazione e opportunità per i territori. Continueremo a lavorare per promuovere l’Italia come meta privilegiata per i viaggiatori di tutto il mondo».


