L’Ai & Hospitality Conference il 5 maggio a Bardolino

L’Ai & Hospitality Conference il 5 maggio a Bardolino
24 Aprile 07:48 2026

Tempo di check-up per l’intelligenza artificiale nell’hôtellerie: a Bardolino, il prossimo 5 maggio, operatori e aziende del settore si confronteranno su dati, prezzi e canali di vendita nel corso della prima edizione di Ai & Hospitality Conference, dedicata al comparto alberghiero ed extralberghiero, organizzata da Smartness, una start up di Trento specializzata in soluzioni Ai nell’ospitalità.

L’evento si terrà presso l’Hotel Caesius Thermae & Spa Resort, sul Lago di Garda, e riunirà oltre un centinaio di partecipanti tra proprietari e gestori di strutture ricettive, property manager e host professionisti, a confronto con i partner tecnologici del comparto.

Un  focus di sicuro interesse per gli addetti ai lavori visto che  nel nostro Paese la corsa all’Ai procede ancora a velocità diverse. Secondo Eurostat, nel 2025, la quota di imprese che utilizza queste tecnologie è salita al 16,4%, il doppio rispetto all’anno precedente, pur restando sotto la media europea. Nel settore hospitality la diffusione, però, è ancora limitata, ma in forte crescita: il report evidenzia che le strutture ricettive italiane che utilizzano l’Ai per almeno una funzione aziendale sono passate dal 2,63% all’8,41% in un solo anno.

Il settore ricettivo, pur partendo da una base di digitalizzazione ancora fragile, si è accorto che il cambiamento è già in atto e riguarda tutte le strutture, soprattutto quelle indipendenti, che in Italia rappresentano il 78% del totale. Secondo Smartness, entro il 2026, oltre il 73% delle nuove aperture arriverà dalla trasformazione di strutture familiari, che sempre più spesso scelgono di affiliarsi a gruppi o brand per restare competitive.

Sul fronte delle prenotazioni, poi, i canali diretti rappresentano ancora circa la metà del mercato, ma le piattaforme online continuano a crescere a ritmo sostenuto, aumentando la pressione sui margini delle strutture meno attrezzate dal punto di vista digitale.

In questo scenario la differenza la fa sempre più la capacità di gestire dati, prezzi e distribuzione. La crescente disponibilità di strumenti digitali e la pressione competitiva stanno accelerando l’adozione anche in Italia, ma resta l’esigenza di momenti di confronto tra operatori e aziende tecnologiche, in cui le soluzioni possano essere valutate in modo concreto.

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