Ai, un italiano su tre la usa per i viaggi: indagine Trustpilot

Ai, un italiano su tre la usa per i viaggi: indagine Trustpilot
17 Giugno 13:20 2026

L’intelligenza artificiale è entrata prepotentemente nel processo di pianificazione dei viaggi, ma non ha sostituito la necessità di fiducia per gli italiani. L’Ai viene infatti adottata come strumento di supporto, ma i consumatori verificano poi in modo autonomo la reputazione degli operatori di viaggio suggeriti. È quanto emerge dalla recente ricerca condotta da Trustpilot, la più grande piattaforma indipendente di feedback dei consumatori al mondo, dedicata al ruolo dell’Ai, della visibilità digitale e delle recensioni nel settore Travel & mobility.

COME SI PIANIFICANO I VIAGGI

L’adozione dell’intelligenza artificiale nel travel è in crescita: più di 1 italiano su 3 utilizza strumenti di Ai, come chatbot o assistenti digitali, per pianificare i propri viaggi, e un ulteriore 28% dichiara interesse a farlo in futuro. Gli utilizzi principali riguardano il confronto prezzi e la ricerca delle migliori offerte (42%) e la creazione di itinerari personalizzati (23%), mentre la prenotazione diretta tramite Ai rimane ancora marginale (11%).

Tuttavia, la fiducia nel suggerimento algoritmico non è ancora automatica. Quando uno strumento Ai raccomanda un fornitore travel, il 36% degli italiani verifica autonomamente il prezzo, mentre il 34% controlla le recensioni lasciate dagli utenti prima di procedere con la prenotazione. Gli strumenti Ai, quindi, sono utilizzati come punto di partenza, e non di arrivo. Inoltre, vale la pena sottolineare che il 21% degli italiani dichiara di non utilizzare e non voler utilizzare in futuro gli strumenti di Ai per scegliere un operatore turistico.

In questo scenario, la presenza all’interno degli ecosistemi di intelligenza artificiale acquisisce un peso crescente. Per il 63% degli italiani, la visibilità di un brand travel nelle piattaforme AI è un elemento rilevante nel processo decisionale.

PUNTO DI PARTENZA, NON DI ARRIVO

«L’intelligenza artificiale sta diventando sempre più spesso il punto di partenza del percorso di prenotazione di un viaggio, capace di condensare in pochi secondi un’attività di ricerca che fino a poco tempo fa richiedeva il confronto di molte fonti diverse, ma non ha rimpiazzato la necessità di fiducia», ha commentato Nicoletta Besio, general manager South Europe di Trustpilot.

«Gli utenti si affidano all’Ai per orientarsi tra le opzioni disponibili, ma continuano a validare le raccomandazioni attraverso recensioni ed esperienze reali. La reputazione online non influenza soltanto la decisione finale del consumatore, ma anche la probabilità che un brand sia preso in considerazione dai sistemi di Ai che guidano la scoperta di prodotti e servizi. Per le aziende, la sfida è essere presenti nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale e allo stesso tempo fare in modo che ciò che l’Ai racconta rifletta una reputazione autentica, credibile e costruita nel tempo», ha concluso.

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