Trip.com, maxi multa da 770 milioni di dollari

Trip.com, maxi multa da 770 milioni di dollari
28 Luglio 12:14 2026

L’autorità di regolamentazione del mercato cinese (Samr) ha multato e confiscato complessivamente 5,2 miliardi di yuan, pari a circa 770 milioni di dollari, al Gruppo Trip.com, dopo aver accertato che la società ha abusato della sua posizione dominante nel mercato cinese delle prenotazioni alberghiere online.

Nel dettaglio, l’autorità di regolamentazione del mercato ha confiscato 1,66 miliardi di yuan di profitti illeciti e imposto una multa di 3,52 miliardi di yuan.

La Samr ha affermato che Trip.com ha utilizzato meccanismi di allocazione del traffico, regole di piattaforma e misure tecniche per stipulare accordi di esclusiva con gli hotel, puntando al contempo al “prezzo più basso su internet”. Questi accordi erano finalizzati a garantire alla piattaforma l’accesso alle tariffe più basse disponibili sui servizi di prenotazione online.

Le autorità di regolamentazione hanno riscontrato che tali pratiche limitavano la capacità degli hotel di pubblicare le proprie camere su piattaforme concorrenti e di stabilire autonomamente i propri prezzi. Ciò ha armonizzato la concorrenza tra i fornitori di servizi di prenotazione viaggi e ridotto la scelta per i consumatori, ha affermato l’autorità.

Trip.com deve inoltre rimborsare 122 milioni di yuan di acconti che, secondo le autorità, erano stati trattenuti agli operatori alberghieri.

Trip.com è la più grande piattaforma di viaggi online in Cina e gestisce diversi importanti marchi di prenotazione, tra cui Ctrip, Skyscanner e Qunar. I suoi servizi includono hotel, voli, pacchetti vacanza e viaggi aziendali.

Trip.com è solo l’ultimo gigante tecnologico colpito da una sanzione antitrust in Cina: la sua è inoltre la multa più salata inflitta a una piattaforma dal 2021, anno in cui Alibaba fu multata per 2,6 miliardi di dollari.

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