L’estate delle vacanze in prestito

L’estate delle vacanze in prestito
28 Agosto 10:47 2026

Ogni vacanza è debito. Non è proprio così, ovviamente, ma che gli italiani abbiano chiesto, in totale, 170 milioni in prestito per andare in ferie (anche per una settimana) è quanto risulta a Facile.it, che nella sua indagine (commissionata all’istituto di ricerca Emg) si basa sui primi cinque mesi del 2026.

In media la richiesta di prestiti è stata di 5.400 euro

Le soli voci di trasporto e alloggio ammontano a 939 euro. Poi ci sono da aggiungere pasti fuori, spostamenti locali, servizi in spiaggia, attività ed eventuali assicurazioni di viaggio.

L’importo totale dei finanziamenti – si legge nell’analisi realizzata su un campione di oltre 400.000 richieste di prestito personale – risulta però in calo rispetto allo scorso anno, quando era superiore ai 200 milioni di euro.

“Il dato va letto alla luce dello scenario internazionale, che ha influenzato le scelte – hanno spiegato gli esperti di Facile.it  – Il conflitto in Iran, l’aumento del costi della vita e il timore della cancellazione dei voli hanno spinto molti italiani se non a rinunciare del tutto alla vacanza, quantomeno a preferire una destinazione più vicina abbandonando mete a lungo raggio”.

Nota bene: i prestiti per le vacanze rappresentano solo l’1% delle richieste di prestiti personali, ma dal 2019 a oggi sono aumentati del 42%.

I perché di un prestito

Il motivo? Per distribuire meglio il costo del viaggio nel tempo e alleggerire l’impatto sul bilancio mensile. Il piano di “finanziamento” per la vacanza “in comode rate” poggia su tre pilastri:

– l’importo medio si aggira sui 5.400 euro a richiesta, da restituire in 50 rate mensili da 132 euro ciascuna.

– l’età media di chi richiede il prestito è di 38 anni, con una forte concentrazione (circa il 69%) tra i giovani e giovanissimi under 30 (25-30 anni); nel 69% dei casi si tratta di uomini, cioè il 15% in più rispetto al campione femminile. La differenza, secondo l’indagine, risente delle differenze di genere nello stipendio medio dichiarato: per gli uomini è di 2.338 euro, il 36% in più rispetto alle donne;

– i finanziamenti dedicati ai viaggi sono aumentati in modo marcato rispetto agli anni precedenti (+42% dal 2019), significa che la vacanza è considerata un bene irrinunciabile anche in assenza di liquidità immediata.

Insomma, la villeggiatura stile anni ’60 è relegata per sempre nell’album delle foto in bianco e nero. Ora siamo immersi nell’era dei processi digitali e dei pagamenti dilazionati in tutti i settori e anche la vacanza rientra in questa dinamica: un bene stagionale che si brucia in pochi giorni e incide su budget sempre più magri, specie quando si viaggia in alta stagione e verso mete inflazionate.

Grazie al finanziamento non si è costretti a rinunciare alla partenza e di spalmare il costo su più mesi, ma il prezzo del denaro va “misurato” con attenzione.

E questi sono i “pro“. Non mancano i “contro” però.

Occhio ai rischi

Il primo rischio è il sovraindebitamento: piccole rate diverse, accumulate tra prestiti, carte e pagamenti dilazionati, possono diventare un problema.

Secondo: confondere Tan, che indica il tasso nominale, e Taeg, che include le spese e fotografa il costo effettivo.

Inoltre, vanno valutate polizze facoltative, commissioni di istruttoria e costi di gestione che possono pesare sul totale. Nella maggior parte dei prestiti personali il tasso è fisso, ma è consigliabile leggere il contratto e verificare penali per estinzione anticipata e condizioni in caso di ritardi.

La quattordicesima come alternativa al prestito

Ma non esiste solo l’ipotesi prestito per le vacanze. Per molti italiani il budget estivo proviene dalla quattordicesima: il 54,8% dei lavoratori dipendenti che la ricevono per il 2026 hanno dichiarato di volerla utilizzare proprio per le ferie rispetto al 48% del 2025, secondo la stima di Confesercenti sulla base di un sondaggio condotto con Ipsos: “La crescita della quota destinata alle vacanze mostra una maggiore disponibilità verso i consumi estivi, ma l’aumento del risparmio e dei pagamenti arretrati segnala che i bilanci familiari restano sotto pressione”.

Ecco perché per le ferie estive restano “un lusso che non tutti si possono permettere, visti i rincari cui far fronte ogni giorno, a partire dai carburanti e dall’energia“, secondo le stime dell’Onf, l’osservatorio nazionale Federconsumatori.

Vacanze, per molti, ma non per tutti. E, se possibile, a rate.

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L'Autore

Fabrizio Condò
Fabrizio Condò

Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004

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