Nasce la maxi low cost sudcoreana Jin Air

Nasce la maxi low cost sudcoreana Jin Air
26 Agosto 12:16 2026

Tre compagnie per una low cost. In Corea del Sud Jin Air, Air Busan e Air Seoul – che fanno capo ad Hanjin Group – hanno deciso di fondersi in un unico colosso sotto il marchio Jin Air, che diventa così il vettore più grande a basso costo del Paese per dimensioni della flotta.

Secondo il Korea Herald, i consigli di amministrazione delle tre compagnie hanno approvato l’operazione e firmato l’accordo il 21 agosto. L’avvio delle operazioni è previsto per il 17 marzo 2027, previo via libera degli azionisti e delle autorità di regolamentazione.

Una volta completata l’operazione, la nuova Jin Air disporrà di 58 aeromobili. L’intesa – sottolinea Skift – corona un effetto domino innescato quando Korean Air, parte dell’Hanjin Group, ha acquisito il controllo di maggioranza di Asiana Airlines nel dicembre 2024.

La nascita di un unico vettore low-cost garantirà ai passeggeri un network più ampio, collegamenti più agevoli e un programma fedeltà unificato. Non è ancora chiaro se e quali saranno i riflessi dell’operazione su prezzi dei biglietti, orari dei voli o saldo dei punti fedeltà.

Tuttavia, i viaggiatori in possesso di un biglietto o di un credito presso una delle tre compagnie nei prossimi mesi dovranno aspettarsi dei cambiamenti, man mano che i vettori inizieranno a integrare i rispettivi sistemi e le reti di rotte.

Le rassicurazioni di Jin Air

Jin Air ha spiegato che la fusione integrerà le rotte, le flotte e le risorse dei tre vettori, con l’obiettivo di diventare una low cost leader in Asia, garantendo al contempo la sicurezza durante la fase di transizione.

Attualmente, Jin Air opera su 47 rotte internazionali e 14 nazionali, con collegamenti chiave come quelli da Seul verso Jeju, Tokyo, Osaka e Bangkok. Air Busan serve 39 rotte dal suo hub di Busan, mentre Air Seoul gestisce una rete più ridotta di 10 rotte da Incheon.

In base agli accordi raggiunti, Jin Air assorbirà le attività, le passività, il personale e lo status giuridico di Air Busan e Air Seoul.

Il cammino verso la fusione

L’ostacolo più significativo da superare prima dell’avvio delle operazioni è l’ottenimento di un unico Certificato di Operatore Aereo (Aoc), l’autorizzazione di sicurezza necessaria per gestire le tre flotte come un’unica compagnia aerea.

Jin Air integrerà gradualmente le operazioni di Air Busan e Air Seoul nel proprio certificato: il processo richiederà un’ispezione di sicurezza da parte del ministero del Territorio, delle infrastrutture e dei trasporti prima che la fusione possa tradursi in realtà.

Le compagnie ovviamente stanno già lavorando per unire i rispettivi team, occupandosi di attività che spaziano dall’aggiornamento dei manuali alla formazione congiunta di piloti ed equipaggi.

Fino a quando non si concretizzerà la fusione, Jeju Air rimane la principale low cost indipendente del Paese, con una flotta di 45 aeromobili, mentre T’way Air sta sviluppando costantemente le proprie ambizioni sul lungo raggio, includendo collegamenti verso l’Europa e Sydney.

Eastar Jet e la più recente Parata Air completano un mercato interno affollato, in particolare sulla tratta Seoul-Jeju, la rotta più trafficata al mondo per volume di passeggeri.

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