Uber licenzierà 3.300 dipendenti

Uber licenzierà 3.300 dipendenti
03 Settembre 14:44 2026

Drastica cura dimagrante per il personale di Uber, che ha annunciato il taglio di 3.300 posti, pari al 10% della sua forza lavoro totale. In prevalenza si tratterà di una riduzione dei ruoli manageriali. L’amministratore delegato Dara Khosrowshahi ha spiegato che i tagli puntano a due obiettivi: «Rendere Uber più semplice e veloce, e creare più capacità per investire nel futuro».

La pesante riduzione di personale – oltre 30.000 dipendenti – rientra nella riorganizzazione che punta a ridurre i ruoli manageriali e redistribuire le risorse fra le varie attività del gruppo. Attualmente Uber si avvale anche di oltre 10 milioni fra autisti e corrieri che però non rientrano nell’organico aziendale ma appaiono legalmente come lavoratori autonomi.

I tagli  non riguarderanno solo gli Usa ma tutti i Paesi in cui opera il gruppo e di fatto verrà ridotto del 20% il numero di manager, alcuni dei quali saranno riassegnati a ruoli individuali. Verranno inoltre accorpate le funzioni di ingegneria e scienza principali, oltre alle tre divisioni operative di delivery per ristoranti, retail e servizio white label.

Nell’ambito della revisione della strategia sulle sedi, poi, Uber concentrerà i team nei principali hub – New York e San Francisco per i team globali – e imporrà che solo circa l’1% dei dipendenti possa lavorare da remoto. A tal proposito Khosrowshahi ha precisato che i risparmi generati saranno reinvestiti in crescita, innovazione e nelle capacità più rilevanti per i prossimi anni, incluso lo sviluppo del “futuro autonomo”: la società ha già promesso oltre 10 miliardi di dollari in partnership sui robotaxi.

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