Mister Prezzi contro caro voli e caos treni

Mister Prezzi contro caro voli e caos treni
08 Luglio 13:13 2026

E alla fine, stanco del caos treni e delle continue impennate delle tariffe dei voli, il governo chiamò i rinforzi: Mister Prezzi. Non è che finora i precedenti abbiano regalato risultati memorabili, fatto sta che come portavoce è stato scelto Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy, che ha definito «repentino e anomalo l’innalzamento dei prezzi dei biglietti aerei in concomitanza con i ritardi e i disagi nella circolazione ferroviaria: attiveremo il Garante dei prezzi per verificare la situazione».

L’esecutivo, in sostanza, prova a dare scacco matto alle “anomalie” in tre mosse.

Disservizi ferroviari: I cantieri e i lavori sulla rete (come quelli sull’Alta Velocità a Firenze) hanno causato forti ritardi e disagi sulle tratte principali come la Roma-Milano e la Roma-Venezia.

Caro voli speculativo: In concomitanza con i blocchi dei treni, i prezzi dei biglietti aerei (per esempio sulle rotte verso Roma) si sono impennati fino a cifre record, spingendo le autorità a monitorare l’uso degli algoritmi di prezzo dinamico.

Intervento istituzionale: Urso ha quindi attivato il Garante Prezzi e avviato un’istruttoria, con eventuale segnalazione all’Antitrust (Agcm), per verificare se ci siano condotte speculative o distorsive da parte delle compagnie aeree, approfittando del blocco dei treni.

IL DOSSIER URSO

L’obiettivo del dossier, quindi, è accertare se gli aumenti siano stati determinati esclusivamente dalla maggiore domanda o se vi siano comportamenti lesivi della concorrenza.

Si pone l’accento sui rincari dei voli nazionali. Nel mirino, in particolare, le rotte tra Roma con Milano, Torino e Genova e le tratte da Nord a Sud: un volo Torino-Roma di Ita ha toccato i 400 euro, quando di solito oscilla fra i 100 e 200 euro. Quota 500, invece, per un Roma-Milano.

La lievitazione dei costi è arrivata in coincidenza con i pesanti disagi con cui devono fare i conti le ferrovie sul’Alta Velocità, a causa soprattutto dei lavori a Firenze: per i Frecciarossa e gli Italo ci sono tempi di percorrenza anche fino a sette ore sulla linea Tirrenica, con tanto di navette tra le stazioni di Campo di Marte e Santa Maria Novella per trasportare i passeggeri.

Urso ha giocato d’anticipo, con il timore di un remake a fine luglio, quando a Firenze verrà montato il nuovo cavalcaferrovia che attraversa i binari, con stop dalle 23 di domenica 26 luglio alle 11 di giovedì 30.

Adesso sarà compito dell’Authority appurare se esistano davvero anomalie o se la politica delle compagnie aeree sia corretta. Una dinamica sulla quale, ovviamente, pesano gli algoritmi, che elaborano i prezzi a seconda delle condizioni, tra il contesto e la richiesta di posti.

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore