Code e polemiche senza fine. Non c’è pace con l’Ees, tra disagi e lunghe file denunciati a ripetizione da aeroporti e compagnie aeree, tanto che diversi scali hanno sospeso i rilevamenti biometrici durante l’estate.
Ultima, in ordine di tempo, la denuncia su LinkedIn dell’Associazione Aeroporti Lombardi: “Che disastro! Col nuovo sistema Entry Exit System a regime dal 6 settembre su tutti gli arrivi e partenze extra Schengen con passaporto non europeo si è formato il caos in mezza Europa”.
Già ad aprile un volo easyJet era partito da Milano Linate con metà dei passeggeri proprio a causa del sistema Ees. E ora tocca a Malpensa: “Se già non brillava per le lunghe code in spazi angusti agli arrivi (che in alcuni orari superano le 4 ore) ecco che anche alle partenze al Terminal 1 ci sono file che al mattino durano oltre un’ora per passare i passaporti e prendere (o perdere) il volo intercontinentale”.
La protesta diventa ancora più circostanziata: “L’altro giorno, ad esempio, la coda iniziava dal duty free al centro del Terminal. Chissà anche Sea Milan Airports come sarà contenta di dare una pessima immagine ai passeggeri in transito oltre che al danno economico per i negozi della immensa zona commerciale snobbati dalla paura di perdere il volo”.
Ue: avanti tutta
Ma l’Ue da quest’orecchio non ci sente e ha bocciato la richiesta di proroga della sospensione dell’Ees nella stagione invernale, concessa fino al 6 settembre scorso,
Il nuovo sistema Ees è stato lanciato un anno fa, con un’implementazione parziale nell’ottobre 2025, prima di essere esteso completamente all’intera area Schengen nell’aprile 2026.
In base al sistema, le persone in entrata o in uscita dalla zona di viaggio, che comprende la maggior parte dei Paesi Ue e altre nazioni europee, forniscono impronte digitali e una foto al primo ingresso, e poi si sottopongono a una rapida verifica.


