Frontiere, operativo l’Ees. Ma siamo pronti?

Frontiere, operativo l’Ees. Ma siamo pronti?
09 Aprile 07:30 2026

Il nuovo sistema europeo di controllo degli ingressi e delle uscite (Ees) sarà pienamente operativo entro venerdì 10 aprile, suscitando timori di lunghe code alle frontiere dell’Ue per i turisti in visita. L’Ees è stato introdotto lo scorso ottobre e la sua implementazione alle frontiere europee è stata graduale e afflitta da diversi problemi, tra cui guasti tecnici e lunghe ore di attesa.

COME FUNZIONA L’EES

Il sistema, progettato per tracciare gli spostamenti dei viaggiatori extracomunitari in Europa, richiede ai visitatori di registrare le informazioni del passaporto e i dati biometrici, tra cui la scansione del volto e le impronte digitali, presso i chioschi presenti in aeroporti, stazioni e porti al loro primo ingresso nell’Ue. Questi dati verranno poi memorizzati e conservati. Per le visite successive nell’Ue, i viaggiatori dovranno verificare nuovamente i propri dati presso i chioschi, prima di mettersi in viaggio. Concretamente, l’Ees sostituisce il timbro manuale sul passaporto con una registrazione digitale sistematica al momento del passaggio di una frontiera esterna dell’Unione europea.

I TIMORI DI AEROPORTI E VETTORI

Secondo l’Airports Council International (Aci), che rappresenta oltre 600 aeroporti e gestisce più del 95% del traffico aereo commerciale in Europa, i tempi di attesa ai controlli di frontiera nelle aree in cui sono attivi i sistemi Ees sono aumentati fino al 70%. Alcuni aeroporti, come quello di Ginevra, importante centro sciistico, hanno registrato code di quattro ore ai controlli passaporti. Alla fine del 2025, l’aeroporto di Lisbona ha sospeso i controlli Ees per tre mesi a causa delle lunghe code. In Francia, Aéroports de Paris, che gestisce gli aeroporti di Parigi Orly e Charles de Gaulle, ha chiesto la sospensione totale del sistema durante il periodo estivo di maggiore affluenza.

Olivier Jankovec, direttore generale dell’Airports Council International (Aci), e Ourania Georgoutsakou, direttrice generale del gruppo di pressione Airlines for Europe, hanno dichiarato: «Ribadiamo il nostro appello alla Commissione europea e agli Stati membri affinché estendano la possibilità di sospendere, totalmente o parzialmente, il sistema Ees – laddove necessario dal punto di vista operativo – per l’intera stagione estiva 2026. Questa flessibilità si è dimostrata fondamentale per prevenire gravi interruzioni operative durante la progressiva implementazione del sistema. Se i problemi tecnici e operativi relativi all’Ees non dovessero essere risolti, tale flessibilità dovrebbe rimanere disponibile anche durante i futuri periodi di punta, come l’inverno 2026/2027».

EES/ETIAS

L’implementazione dell’Ees è stata graduale: il 10% dei valichi di frontiera è stato attivato lo scorso ottobre, una percentuale che è salita al 35% all’inizio di gennaio e al 50% entro il 10 marzo. Tutti i valichi devono essere operativi entro il 10 aprile, ma gli Stati membri potranno richiedere una sospensione durante i periodi di maggiore affluenza turistica fino alla fine dell’estate. Durante questo periodo, i passaporti continueranno a essere controllati e timbrati.

Separatamente, il sistema di esenzione dal visto Etias, simile all’Esta statunitense, che obbligherà i cittadini britannici e quelli di altri 58 Paesi e territori a pagare 20 euro per entrare nell’Unione europea, sarà lanciato nell’ultimo trimestre del 2026.

L'Autore