“Il mondo in una stanza”: Turisanda1924 incontra Matisse

“Il mondo in una stanza”: Turisanda1924 incontra Matisse
09 Ottobre 10:40 2026

Un caftano marocchino, un tappeto uzbeko, un braciere turco, una maschera africana di legno, perline e semi o un tessuto polinesiano ricavato dalla corteccia di un albero: Henri Matisse, artista viaggiatore, li riportava con sé dalle sue esplorazioni, li esponeva nei suoi atelier di Nizza o Montparnasse e ne attingeva a piene mani per le sue creazioni.
Arrivavano così i ritratti di modelle in vestaglie esotiche, i disegni di fiori di tiarè che ornavano le pareti del suo studio, ispiravano gli schizzi a inchiostro che illustravano un’edizione dei Les Fleurs su Mal di Charles Baudelaire o ancora l’opera grandiosa di Jazz, il libro d’artista illustrato da coloratissime grafiche, summa della sua visione e delle sue passioni.

Tutto questo racconta la mostra “Matisse. Il mondo in una stanza”, il nuovo progetto espositivo del Mudec, Museo delle Culture di Milano, che vede ancora una volta la collaborazione di Alpitour World: il gruppo rinnova una partnership consolidata e Turisanda1924 è sponsor della mostra.

L’iniziativa si inserisce nella partnership biennale tra Alpitour World, con Turisanda1924, e 24 Ore Cultura, avviata a marzo 2025 con l’obiettivo di valorizzare il viaggio come strumento di conoscenza, scoperta e trasformazione personale. «Sono anni che cerchiamo partner con cui raccontare il viaggio da un’altra prospettiva, sempre più immersivo, in particolare con Turisanda1924, il brand più adatto per viaggi su misura, esplorazione e conoscenza», racconta Tommaso Bertini, chief marketing officer di Alpitour World, confermando che la sinergia tra il mondo delle imprese e quello della cultura è un modello da perseguire.

«All’estero è più facile trovare contesti in cui la cultura viene considerata come un business. Da parte nostra è una visione dimostrata negli anni dalla scelta di finanziare due poli culturali in cui abbiamo trovato un approccio innovativo, il Museo Egizio di Torino e appunto il Mudec a Milano», aggiunge.

Le affinità

Ma qual è il valore aggiunto di questo tipo di partnership per un gruppo come Alpitour World? Risiede per così dire nelle “affinità elettive” tra i due mondi. «Per noi il viaggio non vuol dire soltanto relax, ti permette di tornare con occhi differenti, una visione molto più ampia su quello che è il mondo intorno. Riteniamo che sia qualcosa che arricchisce, che avvicina modi di pensare differenti – prosegue Bertini – Questo messaggio l’abbiamo trovato raccontato molto bene dalle attività del Mudec e in particolare questa mostra sembra disegnata proprio per questo: un artista conosciuto in tutto il mondo che racconta come l’aprirsi a culture e mondi diversi abbia arricchito la sua arte. Il melting pot è qualcosa che può portare arricchimento, un valore da sostenere. Credo che non ci sarebbe stato progetto migliore per sostenere questo tema. Si tratta di una collaborazione in cui crediamo molto e di cui siamo particolarmente soddisfatti».

L’affinità si ritrova in primis con un brand come Turisanda1924, sempre più attento a quella che nel travel si definisce con il neologismo di whycation: «Dalla cultura allo sport all’open air: anche se chiaramente i numeri non sono quelli del mainstream, registrano tuttavia una grande crescita a doppia cifra. Noi abbiamo investito tantissimo negli ultimi anni per permettere di fare esperienze vere, concrete. Abbiamo lavorato in questo periodo complesso ad analizzare i trend di mercato emergenti e più in crescita, e proprio su questo fronte nuove iniziative importanti sono in arrivo e verranno annunciate a breve», ha detto il cmo.

Nell’ambito della collaborazione con il Mudec, Turisanda1924 contribuirà, inoltre, alla realizzazione di una serie di iniziative dedicate all’inclusione culturale, all’accessibilità e alla formazione. Tra queste, un Open Day il 12 novembre con 1.000 ingressi gratuiti, pensato per favorire la diffusione dei valori dell’arte, della cultura e del viaggio, quattro visite guidate serali in programma il 24 ottobre, 21 novembre, 9 gennaio e 23 gennaio 2027, oltre a laboratori educativi sviluppati insieme al team scientifico e didattico del Museo, tra cui attività dedicate alle famiglie, nelle date del 26 dicembre e 9 gennaio.

La mostra

“Matisse. Il mondo in una stanza”, al Mudec dall’8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027, racconta il rapporto tra l’artista francese (Le Cateau-Cambrésis 1869 – Nizza 1954) e le culture che incontrò nei suoi studi e nelle sue spedizioni oltre i confini dell’Europa, tra arte africana, islamica, russa, cinese e del Pacifico e le loro influenze sul Modernismo occidentale.
Il percorso conduce attraverso un centinaio di opere tra dipinti, lavori su carta, sculture e fotografie: il Nudo seduto di schiena dal Philadelphia Museum of Art, La Femme au voile dal Moma di New York, Les trois souers dall’Orangerie di Parigi sono tra i quadri che si possono ammirare. Le opere sono affiancate da una preziosa collezione di oggetti e tessuti provenienti dal Museé Matisse di Nizza e da altre istituzioni internazionali.
Nel turbinio di colori dei ritratti femminili – numerose le modelle, francesi e non solo, abbigliate come esotiche figure tra tessuti e arredi orientali – spicca il bianco e nero di schizzi e disegni, ma anche la suggestione di fotografie d’epoca che ritraggono Henri Matisse in famiglia, nel suo atelier, oppure su una canoa nelle isole di Tahiti.

Le foto pubblicate sono state inviate dall’ufficio stampa.
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Mariangela Traficante
Mariangela Traficante

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