Bmta, è già countdown a Paestum

Bmta, è già countdown a Paestum
13 Ottobre 07:00 2026

Conto alla rovescia per la 28ª edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (Bmta), che si terrà a Paestum dal 29 ottobre al 1º novembre.

Mai come quest’anno l’evento può ben definirsi un contenitore turistico-culturale piuttosto che una fiera del turismo: nel programma, infatti, sono presenti ben 16 sezioni, che fanno da corona allo spazio destinato ai 130 espositori, tra i quali spiccano gli stand del ministero della Cultura, con 400 mq e un programma di 50 tra incontri e laboratori con 150 relatori.

Presenti, inoltre, i Parchi e Musei archeologici autonomi della Regione Campania e dei 14 territori regionali: Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto.

Folta la rappresentanza di espositori esteri, tra i quali il Vaticano, l’Albania, la Giordania, la Serbia, la Siria e la  Tunisia. Ricco anche il programma scientifico, che prevede 160 incontri e conferenze con circa 900 relatori, che si confronteranno su gestione e valorizzazione del patrimonio archeologico e promozione del turismo culturale.

Altro momento operativo clou sarà il workshop tra i buyer europei selezionati dall’Enit e gli operatori del turismo culturale, che rappresenta l’incontro tra la domanda e l’offerta. Quindi, i “Laboratori di archeologia sperimentale”, che riprodurranno le tecniche usate per realizzare i manufatti di uso quotidiano, dalle armi agli utensili per la preparazione del cibo, ai calzari, agli strumenti per la misura del tempo.

Anche nell’edizione 2026 della Bmta sarà allestito lo spazio “ArcheoIncoming” con i tour operator specialisti e la presentazione delle destinazioni turistico-archeologiche; “ArcheoIncontri”, momento dedicato alla presentazione di progetti culturali e di sviluppo territoriale; “ArcheoLavoro” ovvero l’angolo a cura delle Università per l’orientamento post diploma e post laurea degli studenti; negli “Incontri con i Protagonisti”, invece, il grande pubblico dialoga con noti archeologi, direttori di musei, divulgatori.

L’edizione 2026, dedicata al tema “La narrazione del passato attraverso il digitale”, celebrerà  poi i 20 anni della Mostra “ArcheoVirtual” e l’evoluzione tecnologica, che ha trasformato il modo di conoscere, interpretare e comunicare il passato, accogliendo progetti e ricerche dedicati all’archeologia virtuale.

La sezione, organizzata in collaborazione con l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Cnr (Digital Heritage Innovation Laboratory), si articola in Mostra e Workshop e illustra le produzioni più significative nel panorama internazionale delle tecnologie digitali al servizio del patrimonio, le applicazioni e i progetti di archeologia virtuale, disciplina che si occupa di studiare, interpretare, comprendere e comunicare il patrimonio archeologico e il suo contesto attraverso un processo di acquisizione dei dati, ricostruzione, verifica continua tramite tecniche di visualizzazione, analisi e simulazione.

A completare il programma della 28ª Bmta, incontri sui temi d’attualità come il futuro del turismo e della cultura nell’Unione europea, la cooperazione culturale, il mondo del volontariato, lo sviluppo delle aree interne con il contributo dell’Anci e il turismo archeologico subacqueo.

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