Tutelare la categoria degli agenti di viaggi e riaffermare il loro ruolo centrale nella filiera turistica. Anche a costo di adire le vie legali. Maavi, l’associazione guidata da Enrica Montanucci, alza la voce e in una nota ufficiale, diffusa durante Ttg Travel Experience 2026, annuncia “azioni concrete: non ci limiteremo a denunciare i problemi, ma utilizzeremo tutti gli strumenti previsti dalla legge“.
Ma cosa è successo? Riavvolgiamo il nastro.
Capitolo primo: contro Volotea
Premessa: Volotea ha annunciato che, causa caro carburante, si vede costretta a rivedere i piani. Quindi, la compagnia spagnola ha avviato la riduzione della flotta dagli attuali 44 aeromobili a 30-35 aerei, oltre alla rinegoziazione del debito e a un nuovo aumento di capitale.
Per il momento non sono stati annunciati tagli specifici a rotte o basi italiane, Maavi però ha già fatto rullare i tamburi di guerra: “Abbiamo già inoltrato una segnalazione all’Agcm in merito alla questione del caro jet fuel di Volotea, con l’obiettivo di tutelare gli interessi della nostra categoria e sottoporre la vicenda alle opportune valutazioni”.
“La domanda che ci poniamo – prosegue Maavi – è semplice: siamo sicuri che, in questa vicenda, non siano stati lesi, oltre agli interessi dei consumatori, anche quelli degli agenti di viaggio? È proprio per fare chiarezza su questo aspetto che abbiamo interessato l’Agcm, affinché possa verificare eventuali criticità”.
E ancora: “Abbiamo dato mandato ai nostri partner di Legal Travel Network di approfondire la legittimità delle condotte di alcune compagnie aeree che commercializzano direttamente servizi turistici, ponendosi potenzialmente in concorrenza con le agenzie di viaggi. Vogliamo comprendere, con il necessario supporto giuridico, quali siano i confini normativi e quali strumenti possano essere utilizzati per garantire condizioni di mercato corrette”.
Capitolo 2: Wizz Air
Sotto a chi tocca: Wizz Air. Maavi va avanti: “Avvieremo una richiesta di verifica dei requisiti previsti dalla normativa nei confronti di Wizz Air, per poi estendere le opportune verifiche agli altri operatori, laddove ne ricorrano i presupposti.
Annullamento viaggi
Maavi poi passa a un altro tema: la responsabilità e la tutela delle adv nei casi di annullamento viaggio da parte del consumatore. “Insieme agli avvocati Vincenzo Irritato e Marco Panichi, abbiamo presentato al ministero del Turismo una proposta volta ad affrontare una criticità sempre più rilevante: le conseguenze economiche e operative che ricadono sulle agenzie quando i viaggiatori scelgono di non stipulare una polizza assicurativa contro l’annullamento e successivamente rinunciano al viaggio”.
“È necessario – si chiude la nota – individuare soluzioni equilibrate, nel rispetto dei diritti dei consumatori e delle norme vigenti, che impediscano alle agenzie di trovarsi esposte a conseguenze che vanno ben oltre il normale rischio d’impresa. Tutte queste iniziative perseguono un unico obiettivo: restituire forza, autorevolezza e unità alla voce degli agenti di viaggio. Sappiamo bene che la nostra categoria è spesso frammentata, divisa da interessi differenti e non sempre capace di esprimere una posizione comune. Ma proprio per questo è arrivato il momento di ritrovare compattezza, consapevolezza e determinazione”.


