Risarcimenti aerei, scattano le nuove regole Ue

Risarcimenti aerei, scattano le nuove regole Ue
21 Ottobre 13:28 2026

In vigore, dal 22 ottobre, il nuovo Regolamento Ue 2026/2202, che introduce un termine di 30 giorni entro il quale le compagnie aeree dovranno pagare i risarcimenti oppure fornire un rifiuto motivato. Le nuove disposizioni saranno applicabili dal 23 ottobre 2027.

A giudicare dal monitoraggio effettuato da AirAdvisor, la piattaforma che assiste i passeggeri nei rimborsi, i tempi adottati unilateralmente dalle varie compagnie sono ancora ben lontani dai parametri fissati dall’Ue. Su un campione di oltre 68mila richieste di risarcimento, relative a 59 vettori e 31 Paesi, risulta che nel 29% dei mercati esaminati il pagamento del risarcimento supera i 30 giorni.

In Italia, ad esempio, le richieste relative a Ryanair, accolte e gestite da AirAdvisor, hanno richiesto in media 80 giorni per arrivare al pagamento, mentre in altri mercati si superano persino i quattro mesi.

Entro un anno maggiori tutele per i passeggeri

Con le nuove regole Ue, le compagnie aeree dovranno confermare subito la ricezione di ogni richiesta e, entro 30 giorni di calendario, provvedere al pagamento oppure fornire una spiegazione chiara e motivata del rifiuto.

Se una compagnia invoca circostanze eccezionali, come condizioni meteorologiche avverse o restrizioni del controllo del traffico aereo, dovrà spiegare perché tali circostanze giustifichino il mancato pagamento. L’obiettivo della riforma è rendere la procedura più trasparente e prevedibile. I dati di AirAdvisor mostrano però quanto siano consistenti, oggi, i ritardi nei pagamenti.

A tal proposito, Anton Radchenko, avvocato specializzato in diritto aeronautico e ceo di AirAdvisor, osserva: «Trenta giorni possono sembrare tanti, finché non si guarda a ciò che i passeggeri vivono oggi. In alcuni casi devono aspettare tre o persino quattro mesi per ricevere un risarcimento già riconosciuto. Il nuovo regolamento introduce qualcosa che ai passeggeri manca da anni: una scadenza precisa. Le compagnie dovranno pagare oppure spiegare perché rifiutano il risarcimento, invece di lasciare le persone in attesa a tempo indeterminato. La vera prova sarà vedere se tutto questo porterà a pagamenti più rapidi, e non solo a rifiuti più rapidi».

Chi arriva a destinazione con oltre tre ore di ritardo continuerà ad avere diritto al risarcimento, qualora sussistano le condizioni previste. È bene ricordare che restano invariati gli importi della compensazione pecuniaria, pari a 250, 400 e 600 euro, a seconda della distanza del volo e delle circostanze. Inoltre, viene ribadito il termine di 9 mesi, dalla data di partenza indicata sul biglietto,   per presentare la richiesta.

Le precauzioni dei passeggeri

Riguardo alle accortezze che devono adottare i passeggeri, in caso di  ritardo o cancellazione di un volo, è bene conservare sempre la conferma della prenotazione, la carta d’imbarco e tutte le comunicazioni scritte relative al disservizio; annotare l’orario effettivo di arrivo e chiedere alla compagnia aerea di chiarire le cause del ritardo o della cancellazione; inoltre, verificare se hanno diritto a un risarcimento in base al Regolamento attuale 261/2004; presentare subito la richiesta, se ne hanno diritto, senza aspettare le nuove norme; infine, conservare copie della corrispondenza e delle conferme di pagamento, nel caso in cui sia necessario proseguire la pratica per ottenere il risarcimento.

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