Trimestrale Rccl: conti in crescita e spinta su Sandals

Trimestrale Rccl: conti in crescita e spinta su Sandals
28 Ottobre 08:44 2026

Prenotazioni in forte accelerazione, ricavi in crescita del 9% e utili superiori alle previsioni. Royal Caribbean Group ha registrato un terzo trimestre 2026 molto positivo e ha alzato le stime per l’intero esercizio. A sostenere i risultati è stata soprattutto la domanda di crociere in Europa e nei Caraibi, con le prenotazioni per il 2027 che viaggiano già su livelli record. Nel frattempo, il gruppo guarda anche all’acquisizione di Sandals e all’ingresso nel segmento dei resort all inclusive.

Secondo i dati diffusi dal gruppo, dalla precedente trimestrale, i volumi delle prenotazioni hanno registrato incrementi nell’ordine del 15% su tutti i principali canali di vendita, con una crescita vicina al 20% per le partenze del 2027. Un’accelerazione che conferma la solidità della domanda e le prospettive positive per la prossima stagione.

«Continuiamo a registrare una forte domanda per le nostre esperienze di vacanza e, sebbene sia ancora presto, le prenotazioni per il 2027 stanno procedendo a ritmi superiori ai livelli storici, con tariffe più elevate», ha dichiarato Jason Liberty, presidente e ceo di Royal Caribbean Group.

Il manager ha sottolineato come i consumatori continuino a dare priorità ai viaggi e alle esperienze, riconoscendo alle crociere un rapporto qualità-prezzo particolarmente competitivo. Un andamento che si riflette anche nella fidelizzazione: quest’anno, quasi la metà dei passeggeri del gruppo è costituita da clienti abituali, mentre l’altra metà si avvicina per la prima volta ai suoi brand.

Ricavi +9% e prospettive al rialzo

Nel trimestre luglio-settembre, Royal Caribbean ha registrato ricavi per 5,6 miliardi di dollari, in aumento del 9%, e un utile netto di 1,7 miliardi, contro gli 1,6 miliardi dello stesso periodo del 2025. L’utile per azione rettificato ha raggiunto i 6,57 dollari, superando le indicazioni della società e le attese degli analisti, ferme a 6,38 dollari.

Il gruppo ha trasportato 2,7 milioni di passeggeri, il 9% in più rispetto a un anno prima, con una capacità cresciuta dell’8% e un tasso di occupazione del 112%, dato che nel settore crocieristico può superare il 100% grazie all’utilizzo dei letti aggiuntivi nelle cabine.

Alla luce dei risultati, Royal Caribbean ha rivisto al rialzo le previsioni per il 2026, portando l’utile per azione rettificato atteso a 17,85-17,95 dollari, rispetto alla precedente forchetta di 17,73-17,87 dollari. Il miglioramento delle prospettive arriva nonostante l’impatto negativo dei maggiori costi del carburante e delle oscillazioni valutarie.

Liberty: «Con Sandals, vogliamo conquistare una quota maggiore del mercato delle vacanze»

È stata anche la prima trimestrale dopo l’annuncio dell’accordo per acquisire il 50% di Sandals and Beaches Resorts, operazione che segna l’ingresso di Royal Caribbean nel segmento dei resort all inclusive e che dovrebbe essere perfezionata all’inizio del 2027, dopo le necessarie autorizzazioni.

L’intesa riguarda un portafoglio di 18 resort nei Caraibi, altri tre in fase di sviluppo e un’importante disponibilità di terreni destinati a future espansioni.

«La nostra strategia è trasformare la vacanza di una vita in una vita di vacanze», ha spiegato Liberty, evidenziando come l’operazione Sandals rappresenti un ulteriore passo verso la costruzione di una piattaforma turistica sempre più integrata, capace di accompagnare i clienti in diverse occasioni di viaggio.

Il potenziale commerciale è significativo: secondo Royal Caribbean, circa il 30% dei suoi crocieristi sceglie anche vacanze in resort all inclusive e una percentuale analoga dei clienti Sandals e Beaches va in crociera.

Durante la conference call con gli analisti, Liberty ha chiarito che i marchi alberghieri manterranno la propria identità, senza trasformarsi in semplici estensioni dell’offerta crocieristica. L’obiettivo è invece sfruttare le sinergie commerciali, tecnologiche e di fidelizzazione, anche attraverso l’intelligenza artificiale, per intercettare una quota crescente della spesa turistica dei clienti.

Una strategia che, nelle intenzioni del gruppo, punta non soltanto ad aumentare il numero di ospiti, ma soprattutto la frequenza delle vacanze.

Foto di Royal Caribbean
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