Scacco al mercato in tre mosse. Come le tariffe che Gnv propone per la stagione che verrà. E Matteo Della Valle, chief commercial office della compagnia di navigazione italiana che fa parte del Gruppo Msc, gioca anche la carta dell’advance booking.
Nel 2026 il mondo del turismo si è fatalmente spostato in Italia e, in generale, nel Mediterraneo per la crisi mediorientale. Una situazione dalla quale Gnv ha tratto giovamento? «Cominciamo col dire che se il 2025 è stato un anno buono, il 2026 è stato migliore, perché abbiamo avuto un duplice vantaggio. Intanto il Mediterraneo è una meta estremamente appealing dal punto di vista qualitativo: Sicilia, Sardegna, Baleari, ma anche Marocco, Tunisia sono luoghi meravigliosi a prescindere. E comunque il Mediterraneo sarà sempre una meta molto sicura, elemento prioritario per le famiglie»
«Inoltre – aggiunge – un mondo in cui andare in Medio Oriente e in Nord Europa, ma anche negli Stati Uniti, è diventato più complicato. Altre destinazioni hanno assunto un valore superiore, basti pensare al successo del Giappone».
Parlano i numeri. «Indubbiamente sono buoni e siamo soddisfatti, pur in un contesto economico globale non particolarmente florido. È un momento in cui girano pochi soldi, il costo del denaro è piuttosto alto e le famiglie oggettivamente fanno fatica. Ecco perché abbiamo promosso una politica commerciale che premia chi ci sceglie prima».
Prima le famiglie, dunque. «Sì. Sono più flessibili dal punto di vista della data e se decidono di viaggiare verso una delle nostre 33 destinazioni, scegliendoci con largo anticipo, trovano un prezzo oggettivamente molto competitivo. Difficilmente le famiglie rinunciano alla vacanza, perché è un momento per recuperare dello stress della vita lavorativa».
E Gnv come affronta questo momento particolare dal punto di vista finanziario? «I costi che sosteniamo sono elevatissimi, perché il mondo del trasporto marittimo ha “subito” nel corso degli anni un’esplosione di costi legati a gli Ets (Emissions Trading System, il sistema europeo per lo scambio di quote di emissione introdotto dall’Ue nel 2005 per ridurre i gas serra). Oltre alla Fuel Eu, altra tassa legata alle emissioni».
Poi è arrivata la mazzata del caro carburante. «Per noi – sottolinea Della Valle – rappresenta una voce di costo molto alta, che cerchiamo di combattere favorendo, come detto, l’advance booking. Non solo per andare incontro alle famiglie, ma anche per cercare di riempire al meglio le navi: più sono piene, più il prezzo medio si abbassa».
«Altrimenti è chiaro che, per la legge della domanda dell’offerta, se tutti vogliono partire nello stesso periodo una compagnia alza i prezzi. Ci sono invece date in cui, oggettivamente, il prezzo è molto competitivo».
Guardiamo al 2027: avete deciso di dare scacco in tre mosse al mercato. «Premessa: abbiamo aperto le vendite il 12 ottobre con il 40% di sconto (e con ulteriori agevolazioni a chi è iscritto al nostro programma di fidelity My Gnv Club) facendo registrare il record della storia di Gnv: mi sento già di dire che potrebbe essere un anno soddisfacente».
«Alla tariffa Standard, che permette di annullare il viaggio entro 14 giorni dalla partenza con il rimborso del 50% del prezzo pagato, ne abbiamo affiancate altre due: Super Promo, più economica ma molto più rigida (non si può modificare o cancellare); e poi c’è Flexy, che permette a chi non ha ancora date certe di prenotare in tutta tranquillità, sapendo che può avere il rimborso totale fino a sette giorni dalla partenza».
Avete già una stima su queste proposte? «Mi aspetto che almeno il 20% delle persone prenoti con la flessibilità, quindi un viaggiatore su cinque».
Ormai navigate con sicurezza anche nel mare dell’intelligenza artificiale: ha rivoluzionato il vostro lavoro? «Non cavalcare l’Ai significherebbe essere estremamente miopi. L’evoluzione va in una una determinata direzione: o ci si scosta, e si rimane indietro, o si viene travolti, ed è l’errore da non commettere, oppure la si cavalca. Ed è quelo che Gnv ha deciso di fare».
«Ecco perché – conclude – abbiamo rivolto una forte attenzione alla realtà artificiale, ma come alleata, non nemica, soprattutto per la qualità del lavoro. Chiariamo: non vogliamo sostituire le persone, ma aiutarle a lavorare meglio. E a vendere molto meglio e di più».
Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004
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