Air Mauritius torna in utile e ridisegna flotta e network

Air Mauritius torna in utile e ridisegna flotta e network
02 Novembre 11:37 2026

Air Mauritius ha chiuso l’esercizio 2025-2026 con un utile di 78,6 milioni di euro, riportando in positivo il patrimonio netto dopo la crisi del Covid. Ma la compagnia aerea mette in guardia sulle prospettive per il nuovo anno, tra rincari del carburante, pressione sui costi e indebolimento della domanda passeggeri. Intanto, prende forma un piano di trasformazione che prevede anche una revisione del network e della flotta.

I risultati, approvati dal consiglio di amministrazione il 29 ottobre, segnano un miglioramento della situazione finanziaria del vettore nazionale delle Mauritius. L’utile netto ha raggiunto i 78,63 milioni di euro, pari a 4,1 miliardi di rupie mauriziane, mentre il patrimonio netto è tornato positivo per 26 milioni di euro, dopo essere rimasto in territorio negativo dalla pandemia.

Un risultato incoraggiante, sul quale hanno però inciso anche fattori straordinari e contabili. In particolare, la rivalutazione degli accantonamenti relativi alla restituzione degli aeromobili, la contabilizzazione dei voucher emessi durante l’emergenza Covid e mai utilizzati o scaduti, oltre a plusvalenze valutarie non realizzate. A favorire i conti sono stati anche il livello relativamente contenuto dei prezzi del carburante e la forza dell’euro.

Il management invita quindi alla prudenza, soprattutto alla luce dell’aumento dei costi del carburante nell’esercizio 2026-2027, che la compagnia ritiene di non poter trasferire integralmente sulle tariffe aeree.

«Sebbene i risultati ci diano speranza, non possiamo permetterci di abbassare la guardia», ha dichiarato il ceo Andre Viljoen, sottolineando che le condizioni favorevoli sul fronte dei cambi e del carburante registrate nell’ultimo esercizio non sono destinate necessariamente a ripetersi.

Domanda passeggeri e costi sotto osservazione

Tra le priorità del vettore, figurano il contenimento delle spese e il recupero dei ricavi, anche attraverso iniziative mirate a contrastare la minore domanda di trasporto aereo segnalata dalla compagnia.

«Il nostro ufficio di controllo dei costi sta monitorando ogni singolo euro speso per garantire il massimo valore all’intera organizzazione», ha spiegato Viljoen. Parallelamente, Air Mauritius sta attuando misure per migliorare i ricavi e compensare l’inflazione dei costi operativi.

Il programma rientra nelle dieci strategie Future-Fit Game Changer, presentate ai dipendenti e ai rappresentanti sindacali il 23 ottobre, con l’obiettivo di rafforzare l’efficienza operativa, migliorare il servizio ai passeggeri e ridefinire il modello industriale della compagnia.

Flotta e network, allo studio nuovi aeromobili

Tra gli interventi più significativi, figura una revisione decennale del network, realizzata con il supporto di Seabury Aviation Partners, che prevede una maggiore attenzione alla redditività delle singole rotte.

Sul fronte della flotta, il piano raccomanda l’introduzione di aeromobili a fusoliera stretta (narrow-body) e una rivalutazione dell’ordine di tre Airbus A350-900. La compagnia ha già avviato una richiesta di offerte per un massimo di cinque nuovi velivoli narrow-body.

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