Wizz Air stringe la cinghia:
tagli e basi a rischio

Wizz Air stringe la cinghia: <br>tagli e basi a rischio
30 Ottobre 10:44 2026

Ricorrono ai tagli del personale le compagnie aeree. Dopo Ita Airways, che ha avviato la procedura di licenziamento per 226 lavoratori, anche Wizz Air ha annunciato un programma di uscite volontarie per alcuni piloti della base di Londra Luton.

Secondo fonti interne, il vettore starebbe attraversando una fase di riorganizzazione della propria rete europea, con concreti segnali di ridimensionamento in Romania: si parla di riduzioni di capacità, ristrutturazioni e possibili ulteriori interventi. L’Italia, anche se il condizionale resta d’obbligo, con le basi di Roma Fiumicino e Venezia non sembrerebbe esclusa dai tagli.

La prima conferma di una riassetto organizzativo è giunta dalla Balpa, il sindacato britannico dei piloti, che ha confermato come la richiesta di uscite volontarie riguarderebbe i primi ufficiali (first officers) della base di Londra Luton, uno degli scali principali di Wizz Air. La compagnia ha raccolto manifestazioni di interesse per uscite volontarie con condizioni economiche incentivanti. In realtà questo passaggio farebbe pare di una strategia di contenimento dei costi e adeguamento degli organici conseguente alla riduzione dei voli invernali. Certamente c’entra la situazione geopolitica e il caro carburante.

La notizia è stata riportata da Bloomberg e confermata da Reuters che ha ventilato anche una revisione delle basi operative del vettore. Notizia avvalorata da alcuni dati sulla redditività di alcuni scali, pubblicati da un’inchiesta del Corriere della Sera secondo cui le maggiori perdite stimate riguarderebbero proprio Londra Luton con -60 milioni di euro, seguita da Roma Fiumicino con -48 milioni, Budapest e Dortmund (-34 milioni) e Venezia con -9 milioni di euro.

Da qui, sono proprio le due basi italiane che potrebbero essere oggetto di una revisione di frequenze e voli. Tra l’altro, nel settembre scorso, il sindacato Flight Personnel Union Romania ha comunicato di essere stato informato da Wizz Air Malta di un progetto di ristrutturazione che coinvolge quattro basi rumene, tra cui Bucarest.

Per gli esperti è fin troppo logico che un’aerolinea che opera ad ampio raggio come Wizz Air, alla luce dei recenti accadimenti (su tutto il caro fuel), debba rivedere l’impiego degli aeromobili e gli organici di quelle basi meno perfomanti. Per il mercato italiano, questo potrebbe preludere a un condizionamento nei programmi di sviluppo di Wizz Air.

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L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.

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