Un vertice con il Comune di Forlì per risolvere i problemi legati al servizio taxi dell’aeroporto “Ridolfi”. È una priorità per F.a. s.r.l. – la società che gestisce lo scalo – che nei giorni scorsi ha ricevuto la segnalazione di un utente per un disservizio durante la ricerca di un’autovettura.
L’obiettivo di F.a. è arrivare a una svolta definitiva, considerando che l’inefficienza, segnalata più volte, provoca contraccolpi in termini di forte insoddisfazione da parte dell’utenza aeroportuale e crea una percezione negativa dell’attività correlata allo scalo.
Per questo motivo F.a. ha chiesto un incontro urgente con il Comune di Forlì per arrivare a un accordo soddisfacente per tutte le parti in causa e che da un lato consenta all’utenza di poter usufruire dei taxi in tempi rapidi.
D’altro canto – spiega F.a. – la questione non deve penalizzare in alcun modo la società di gestione del “Ridolfi”, alla quale non spetta il tema della regolamentazione del servizio taxi, riservandosi comunque l’applicazione di tariffe, minimali, per l’accesso al piazzale antistante l’aerostazione utile a prelevare i passeggeri in attesa.
Nella lettera di risposta alle lamentele dell’utente, F.a. ci tiene a precisare che “siamo purtroppo a conoscenza delle errate informazioni fornite ai clienti dal call center che, peraltro, non lavora per il gestore aeroportuale, ma esclusivamente per il consorzio di Radio Taxi. Più volte abbiamo ricevuto lamentele simili alla sua, che prontamente abbiamo trasmesso al consorzio dei taxisti. Purtroppo, nonostante le rassicurazioni ricevute, tali errate informazioni a volte si ripetono”.
Con la cooperativa taxisti – osserva F.a. – è in piedi un accordo “particolarmente vantaggioso“. Chi non fa parte del consorzio può sottoscrivere una convenzione, che prevede il pagamento di 1 euro a singolo ingresso utilizzando la corsia preferenziale riservata a taxi e Ncc oppure, in alternativa, un abbonamento annuale forfetario con numero illimitato di ingressi”.
Poi l’ultima precisazione: “Viceversa, per i taxi che, per loro scelta, non intendono sottoscrivere nessun tipo di accordo e utilizzano comunque l’accesso riservato ai mezzi di servizio, la tariffa di 1 euro non viene applicata“.


