Una nuova ricerca condotta da eDreams Odigeo indica che l’intelligenza artificiale si sta affermando come una competenza professionale fondamentale e che i dipendenti vedono di buon occhio l’iniziativa delle proprie aziende nello svilupparla.
Alla domanda su come reagirebbero se il proprio datore di lavoro fornisse loro accesso a strumenti di Ai e a corsi per padroneggiarli, i lavoratori dipendenti intervistati hanno risposto in modo ampiamente positivo in tutti i mercati presi in esame. Gli italiani si posizionano tra gli utenti più favorevoli, con un gradimento del 72%, superati solo da portoghesi (79%) e spagnoli (73%). La maggioranza ha risposto positivamente anche in tutti gli altri mercati: 68% di risposte favorevoli in Germania, 61% negli Stati Uniti, 55% in Francia e 54% nel Regno Unito.
Dal monitoraggio eDreams si evince inoltre che le competenze nell’Ai iniziano a incidere anche sulle decisioni di carriera. Quasi la metà degli intervistati italiani (47%) ha dichiarato che la reputazione di un’azienda come pioniera nell’approccio Ai-first rappresenterebbe un fattore importante o decisivo nella scelta tra due offerte di lavoro simili.
Dana Dunne, chief executive officer di eDreams Odigeo, ha commentato: «La ricerca riflette un cambiamento che abbiamo vissuto più di un decennio fa: l’alfabetizzazione sull’Ai sta diventando una competenza generale e le persone vogliono acquisirla. Dodici anni di lavoro in questa direzione ci hanno insegnato che la padronanza non riguarda tanto gli strumenti, che cambiano nell’arco di pochi mesi, quanto la capacità di giudizio: sapere quando usare l’Ai, come indirizzarla e come verificare i risultati ottenuti. Ecco perché la nostra formazione attribuisce al pensiero critico la stessa importanza del prompting, ed è per questo che l’Ai rappresenta una competenza fondamentale per ogni ruolo e non solo per quelli tecnici. È anche il motivo per cui questa capacità si è tradotta in una crescita significativa per noi come prima piattaforma di abbonamento ai viaggi al mondo».


