
Tewolde Gebremariam
Per spiccare nuovamente il volo Air India sceglie uno “specialista” in rilanci. Mercoledì la compagnia ha nominato ceo Tewolde Gebremariam, che per dieci anni ha guidato il Gruppo Ethiopian Airlines. Lo riporta Reuters.
Gebremariam ha trasformato Ethiopian Airlines nella più grande compagnia aerea africana, guidandola attraverso due gravi crisi: la pandemia – affrontata senza aiuti statali – e il tragico incidente del Boeing 737 Max del 2019. Durante il suo mandato il fatturato è più che quadruplicato, mentre la flotta è quasi triplicata.
Air India si affida dunque a un veterano del settore in un momento di crescente attenzione da parte delle autorità di regolamentazione, a seguito della sciagura dello scorso anno ad Ahmedabad, nella quale persero la vita 260 persone: è l’incidente aereo più grave degli ultimi 10 anni.
Una sfida per mister Gebremariam
Gebremariam succede a Campbell Wilson, che si è dimesso ad aprile e lascerà l’incarico il 30 settembre, al termine del periodo di preavviso.
La nomina mette fine alla ricerca di un nuovo amministratore delegato, durata mesi, da parte di Air India – attualmente in perdita – proprio nel periodo più critico dal suo ritorno sotto la proprietà del gruppo Tata nel 2022.
In questi quattro anni Wilson ha guidato la ripresa della compagnia, supervisionando la fusione con Vistara, il rinnovamento del brand e l’ammodernamento della flotta.
«Il lavoro di Wilson stavano cominciando a dare i suoi frutti quando c’è stato l’incidente di Ahmedabad – ricorda John Strickland, analista indipendente del settore aereo – quindi c’è ancora tanto da fare».
«Serviva una persona dotata di competenze ed esperienze specifiche per gestire una situazione così complessa», nota Strickland, definendo Gebremariam una scelta «davvero eccellente per guidare una compagnia che deve affrontare numerose sfide. Gebremariam arriva forte di una valida esperienza personale e con basi davvero solide».
Perdite superiori ai 2 miliardi di dollari
Il gruppo Air India ha registrato una perdita record superiore ai 2 miliardi di dollari (1.732.940.000 di euro) nell’anno fiscale 2025-26, secondo quanto riportato nella relazione annuale dell’azionista Singapore Airlines, che detiene circa il 25% della compagnia. Il resto è in mano a Tata Sons.
«Dopo aver completato la fase iniziale di stabilizzazione, integrazione e definizione degli impegni relativi alla flotta sotto la guida di Campbell, Air India sta ora entrando in una fase cruciale di esecuzione ed espansione», ha chiarito il presidente di Tata Sons, Natarajan Chandrasekaran.
La portata del lavoro che attende il nuovo amministratore delegato è enorme: in base al rapporto annuale di Air India, pubblicato la scorsa settimana, l’opera di risanamento potrebbe richiedere fino a un decennio,
«Non sarà un successo immediato che si concretizza dall’oggi al domani solo perché c’è un nuovo capo – sottolinea Strickland – Ci vorrà ancora tempo, ma Tewolde Gebremariam ha le carte in regola per riuscirci»


