All Accor+ Explorer, se il programma fedeltà si paga ma ne vale la pena
Si chiama All Accor+ Explorer il nuovo programma fedeltà di Accor a pagamento che ha già raccolto 485mila membri nell’area Asia-Pacifico a poco più di un anno dal suo lancio.
Sì, la fidelizzazione alberghiera si è evoluta ed è diventata un business, un pacchetto per cui i clienti sono disposti a pagare, 225 euro l’anno per l’offerta top di Accor, a condizione di ottenere vantaggi concreti e facilmente godibili.
Perciò, il gruppo multinazionale francese ha creato un programma speciale che si affianca ai tradizionali programmi fedeltà. Una scelta di successo, perché, secondo i dati comunicati, gli iscritti soggiornano cinque volte più frequentemente rispetto ai non iscritti nelle strutture e registrano una spesa quattro volte superiore.
Numeri che evidenziano il potenziale commerciale di una strategia capace di trasformare la fidelizzazione in uno strumento per aumentare la frequenza dei soggiorni e il valore dei clienti nel tempo.
I clienti vogliono notti gratuite
Ma perché un viaggiatore dovrebbe pagare per un programma fedeltà alberghiero? La risposta ce la dà una ricerca commissionata nel 2025 da Accor Plus, The New Travel Value Exchange, condotta su 7.078 consumatori che analizza le motivazioni alla base dell’adesione e del rinnovo degli abbonamenti in 11 mercati. La ricerca ha contribuito a plasmare il programma All Accor+ Explorer , lanciato nell’ottobre dello stesso anno.
Lo studio ha rilevato che i vantaggi del soggiorno e il prezzo rappresentavano il 62% della scelta dei membri, con notti gratuite che emergevano come il beneficio più popolare in ogni mercato intervistato.
Quindi: non basta proporre un mero catalogo di benefit. Per convincere il cliente a sottoscrivere un abbonamento a pagamento è necessario dimostrare che il risparmio e i servizi offerti giustificano la quota richiesta. La convenienza deve essere comprensibile e, soprattutto, concretamente utilizzabile durante il viaggio, come lo sono le notti in più offerte.
Dalla raccolta punti all’abbonamento a pagamento
Il modello si differenzia dai programmi fedeltà tradizionali, nei quali i clienti accumulano punti attraverso i soggiorni per poi convertirli in premi o agevolazioni e sconti. Il programma a pagamento consente di accedere a una serie di vantaggi riservati da subito, secondo le condizioni previste dal piano scelto.
Per le catene alberghiere, questo approccio può generare ricavi diretti attraverso le quote di iscrizione e, contemporaneamente, incentivare nuove prenotazioni, soggiorni più frequenti e maggiori consumi nelle strutture.
Il vantaggio strategico non si esaurisce quindi nella vendita dell’abbonamento. Una relazione più continuativa con il cliente può favorire la prenotazione diretta e rafforzare il legame con il marchio, riducendo la dipendenza dalle singole occasioni di viaggio. Poi però bisogna convincere i clienti a rinnovare. Un programma può attirare nuovi iscritti grazie a un’offerta iniziale interessante, ma la sua sostenibilità dipende dalla capacità di mantenere nel tempo i vantaggi promessi.
Per questo diventano importanti la semplicità delle condizioni, la facilità di utilizzo degli sconti e la chiarezza delle comunicazioni. Anche la tecnologia assume un ruolo rilevante: un processo di acquisto agevole e un’esperienza digitale senza ostacoli possono contribuire a migliorare le conversioni.
La nuova frontiera della loyalty alberghiera non consiste semplicemente nel premiare chi soggiorna, ma nel convincere il cliente che valga la pena pagare per continuare a farlo.


