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Armenia, in costruzione l’hotel White Garden targato Best Western

White_Garden_Armenia_ uff. stampa

Si è tenuta, lo scorso sabato, la cerimonia di posa della prima pietra del White Garden, il complesso ricettivo che sorgerà alle porte di Yerevan, la capitale armena, e che opererà sotto il marchio Best Western Premier.

Un progetto ambizioso, che rappresenta una tappa fondamentale nella strategia di espansione di Bwh Hotels nella regione: si tratta infatti del primo sviluppo di questo tipo da quando l’area rientra in Bwh Hotels Italy & South-East Europe.

ALLE PORTE DI YEREVAN

Il White Garden sorgerà su un’area di 6.500 m² nel distretto di Yeghvard, una zona elevata e panoramica che si sta affermando come il nuovo “polmone verde” dell’area metropolitana. Da qui, lo sguardo abbraccia un paesaggio spettacolare: quattro catene montuose, Ararat, Hatis, Ara e Aragats, circondano il complesso, regalando un colpo d’occhio unico e una qualità dell’aria rara, a soli dieci minuti da Yerevan.

Questo sviluppo si inserisce nel più ampio processo di trasformazione urbanistica della capitale armena, una delle città più antiche del mondo e oggi hub tecnologico e culturale in forte ascesa nel Caucaso. Il progetto prevede 140 appartamenti, caratterizzati da design contemporaneo e finiture di pregio.

L’INVESTIMENTO

«L’avvio di questo cantiere in Armenia conferma la nostra visione di crescita in territori ad alto potenziale, dove la domanda di ospitalità di qualità è in costante aumento», ha commentato Fabrizio Doria, cdo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe. «Con White Garden, portiamo l’eccellenza del brand Best Western Premier in un contesto che unisce natura e vicinanza urbana».

L’investimento si inserisce in un contesto macroeconomico particolarmente favorevole: secondo i dati del comitato per il turismo del ministero dell’Economia armeno e di Armstat, il Paese ha attirato, nel 2024, 2,2 milioni di visitatori internazionali, consolidando un trend che nel 2023 aveva già visto il fatturato turistico quasi raddoppiare rispetto ai livelli del 2019 (+97%).

«L’Armenia si sta così affermando come una delle mete più interessanti per l’hotellerie internazionale, grazie a una strategia nazionale che punta con decisione su segmenti ad alto valore aggiunto. È una scelta d’elezione in un mercato che sta dimostrando una maturità e una capacità di attrazione internazionale straordinarie, ponendosi come un nuovo punto di riferimento nel panorama turistico del Caucaso», ha concluso Doria.

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa di Bwh
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