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Azul fuori dalla crisi: salvataggio riuscito

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Salvataggio riuscito per la compagnia aerea low cost brasiliana Azul, che è uscita dalla procedura fallimentare Chapter 11, grazie a una ristrutturazione durata nove mesi nel corso della quale ha raccolto risorse per 850 milioni di dollari (circa 720 milioni di euro) per il nuovo capitale, di cui circa 100 milioni di dollari da United Airlines, partner di un programma di codesharing e fidelizzazione.

Anche un’altra aerolinea statunitense, American Airlines – come riporta Travel Weekly, ha investito 100 milioni di dollari in Azul. Liquidità, queste, che hanno reso possibile la riduzione del debito, degli interessi annuali e il rifinanziamento per il suo rilancio operativo.

«Si tratta di un passaggio fondamentale per Azul – ha commentato il ceo John Rodgerson – In poco meno di nove mesi, abbiamo completato una ristrutturazione che ha rafforzato significativamente il nostro bilancio e posizionato Azul per una stabilità a lungo termine».

Nel panorama aereo delle Americhe, Azul – che durante la ristrutturazione ha proseguito la sua attività – rappresenta un player di prima grandezza: nel suo network figurano oltre 130 destinazioni su 250 rotte nel 2025, con una flotta di 175 aeromobili, e questo mese è la terza compagnia aerea per numero di posti sulle rotte nazionali brasiliane, dietro a Latam e Gol, secondo i dati di volo di Cirium. 

Tra l’altro Azul vanta collegamenti strategici anche negli States con quattro rotte da San Paolo per Fort Lauderdale e Orlando; da Belo Horizonte per Orlando; e da Belém per Fort Lauderdale.

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