Barcellona tartassa l’overtourism

Barcellona tartassa l’overtourism
24 Settembre 12:30 2026

Stangata turistica alla catalana. Barcellona conferma le intenzioni espresse a giugno sul turismo “mordi e fuggi” e prende per il collo i crocieristi, aumentando a 30 euro, entro il 2030, la tassa per i passeggeri delle navi che trascorrono meno di 12 ore in città. Non riguarderà chi inizia o termina la crociera nel porto (homeport). Non basta però, sottolinea Hosteltur. Sarà incrementata l’imposta sugli immobili per 200 hotel.

La modifica del supplemento comunale sull’imposta di soggiorno (Ieet) è stata approvata martedì 22 settembre dalla commissione Economia e Finanze del consiglio comunale per ridurre l’impatto dell’overtourism e disincentivare le soste brevi a favore di un turismo più sostenibile. L’aumento inizierebbe nel 2027 con 12 euro, proseguirebbe con 16 euro nel 2028 e 20 euro nel 2029, il che consentirebbe di ottenere quasi 24 milioni di entrate aggiuntive entro la fine del decennio.

Secondo le stime del Comune di Barcellona, ​​se il numero di passeggeri delle navi da crociera che soggiornano per brevi periodi rimarrà stabile, il Comune riceverà da questa fonte 23,7 milioni di euro all’anno a partire dal 2030. Adelante.

Guerra al mordi e fuggi

Le navi da crociere non sono entrate da oggi nel mirino dell’Ajuntament di Barcellona, anzi. È indubbio, però, che il nuovo balzo in avanti della tassa – 24 euro di quota municipale più sei di sbarco regionale, per un totale, appunto, di 30 euro al giorno a persona – sia una doccia gelata per le compagnie e i visitatori della città, che nel frattempo ha ridotto i terminal portuali e dichiarato guerra agli affitti brevi.

Uno sguardo alla situazione attuale. I passeggeri che sbarcano dalle navi da crociera pagano una city tax di 11 euro per una permanenza inferiore alle 12 ore. La cifra è la somma del balzello del governo locale sui soggiorni nelle strutture turistiche (6 euro) e una sovrattassa comunale (5 euro).

Cosa è successo? È successo che alcuni partiti politici hanno raggiunto un accordo per un graduale aumento della sovrattassa comunale, in modo che l’importo totale raggiunga i 30 euro entro il 2030. Hanno votato a favore sono stati il ​​Psc (in seno all’amministrazione comunale), Junts ed Erc. Contrari Bcomú (che sostiene l’aumento del supplemento, ma ne chiede l’attuazione immediata), Pp e Vox.

“L’obiettivo dell’aumento – ha spiegato il consiglio comunale in una nota ufficiale – è quello di scoraggiare questo tipo di attività turistica nella città di Barcellona”.

Dopo il via libera della commissione Finanze ed Economia, la proposta verrà presentata alla seduta plenaria del consiglio comunale di venerdì 25 settembre, per ricevere l’approvazione preliminare ed essere sottoposta al pubblico per eventuali commenti. “Seguendo il calendario previsto – osservano ancora finti comunali – l’approvazione definitiva potrebbe arrivare entro la fine del 2026“.

Reazioni a caldo? Per ora nulla, ma riecheggiano ancora le critiche della presidente e ceo di Wttc, Gloria Guevara, rilasciate a fine giugno, quando la notizia aveva già cominciato a circolare: «Questa tassa di soggiorno avrà conseguenze indesiderate e potrebbe portare alla perdita di posti di lavoro e a una riduzione della spesa per i terreni».

Sale l’imposta sugli immobili per 200 hotel

La Commissione Economia e Finanze però non si è fermata al turismo mordi e fuggi di matrice crocieristica. In discussione anche la proposta di modificare le ordinanze fiscali per aumentare l’aliquota differenziata dell’imposta sugli immobili (Ibi) per il settore del tempo libero e dell’ospitalità, dall’attuale 1,17% al massimo consentito dalla legge, ovvero l’1,30%.

In questo caso Psc ed Erc hanno votato a favore in commissione Economia e Finanze, contrari Junts, Pp e Vox, astenuto Bcomú si è astenuta.

La proposta sarà discussa nella prossima seduta plenaria del consiglio comunale, che intanto ha precisato: “L’aumento interesserebbe il 10% degli immobili con il più alto valore catastale destinati a questa attività, pari a circa 200 hotel in città”.

Stimato un impatto economico di 4,7 milioni di euro sulle finanze comunali. L’importo è suddiviso in 3,8 milioni di euro relativi alla modifica normativa in sé, più 0,9 milioni per la revisione catastale effettuata nel 2018.

Un perimetro per il turismo

E non finisce qui. Oltre all’aumento del supplemento per le navi da crociera e all’incremento dell’imposta sugli immobili per gli hotel di categoria superiore, il consiglio comunale ha varato altre misure per inserire il turismo in un perimetro ben preciso.

Tra queste, l’introduzione della Bus Zone 4.0 (un parcheggio per autobus turistici), l’aumento del biglietto d’ingresso al Parco Güell (a 18 euro) e la riduzione dei terminal crociere da 7 a 5 (misura già concordata con il Porto di Barcellona).

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