Best Global Brands: l’unico marchio del travel è Airbnb

Best Global Brands: l’unico marchio del travel è Airbnb
22 Novembre 13:22 2023 Stampa questo articolo

Anche quest’anno, Interbrand ha presentato il suo studio Best Global Brands 2023, la speciale classifica del valore dei più importanti marchi intenzionali, da cui emerge, su tutto, l’effetto stagnazione per molti dei principali brand della top 100. Infatti, il tasso di crescita del valore complessivo dei brand presenti in classifica si è ridotto, registrando solo un +5,7% rispetto all’incremento del 16% dell’anno scorso.

Secondo Interbrand, questo rallentamento è causato da diversi motivi, tra i quali una maggiore incertezza del mercato verso il futuro, ma soprattutto è causato dal fatto che molte delle aziende top 100 operano in un singolo settore e crescono in un ritmo più lento rispetto quelle che diversificano prodotti e settori di riferimento e sono nelle posizioni più alte della classifica concorrendo per circa il 50% al valore totale.

All’interno della classifica che vede, per l’11 anno consecutivo, la prima posizione per Apple, seguita da Microsoft, Amazon, Google, Samsung Toyata, c’è un 46° posto importante, è quello di Airbnb.

Airbnb, l’unico brand nella top 100 legato al mondo del turismo, ha registrato la crescita più rapida, del 21,8% saltando dalla posizione 54 a 46 dopo un solo un anno di presenza. Secondo Gonzalo Brujó, global ceo di Interbrand: «Le imprese che hanno assistito a un incremento del valore del loro brand, tra le quali Airbnb, Lego e Nike, hanno tutte valicato il confine consolidato dei loro settori e svolto un ruolo più incisivo nella società e nelle vite dei consumatori. Solo le aziende che sfruttano il potenziale del loro brand per raggiungere nuove nicchie di consumatori raccoglieranno, nel lungo termine, i frutti di una crescita più sostenuta».

Airbnb, azienda fondata nel 2008 per consentire ai viaggiatori di trovare luoghi unici e convenienti in cui soggiornare in tutto il mondo, ha sicuramente dato un grande scossone al settore turistico e ha cambiato il modo di viaggiare. Durante 15 anni di attività ha saputo sempre rinnovarsi, introducendo man mano nella sua piattaforma nuove  modalità di ricerca, nuovi servizi e funzioni, come le copertura assicurativa per i viaggi.

Secondo il suo ceo Brian Chesky, Airbnb «andrà presto oltre il suo core business con un’espansione delle esperienze e dei servizi. Alla fine, la grande frontiera è andare oltre il viaggio per diventare una parte più consistente della vita quotidiana dei consumatori e non solo un’azienda che offre servizi una o due volte all’anno».

Tra le novità in fase di progetto, potrebbe esserci quella di offrire affitti a lungo termine (fino a un anno), il noleggio di auto e l’apertura di pop-up restaurant.

L'Autore

Carla Villani
Carla Villani

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