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Black list Ue, divieto di volo
per 128 compagnie aeree

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Otto compagnie aeree in più rispetto allo scorso anno: cresce la lista dei vettori inseriti nella black list dell’Unione Europea che certifica quali linee aeree hanno il divieto di volare nel vecchio continente per motivi di sicurezza. A giugno 2023, infatti, il consueto aggiornamento di Bruxelles vede ben 128 vettori (erano 120 nel 2022) presenti nella famigerata lista.

Le compagnie aeree appartengono a 15 Paesi, ma i due terzi del totale dei vettori fanno riferimento a cinque nazioni: Russia, Nepal, Kyrgyzstan, Repubblica Democratica del Congo e Sudan.

Consulta qui la lista in italiano di tutte le 128 compagnie aeree bannate in Europa

Il ban alla Russia si estende a tutte le sue 22 compagnie aeree ed è dovuto al mancato rinnovo della certificazioni richieste da Easa (l’agenzia europea di sicurezza aerea, ndr) che non è stato mai attuato in seguito all’inizio del conflitto con l’Ucraina. Tra le compagnie aeree bannate troviamo Ural Airlines, Pobeda, Siberian Airlines –meglio conosciuta come S7 AirlinesAeroflot e Rossiya.

Il Nepal è presente con ben 20 compagnie aeree bannate, seguito dal Kyrgyzstan (16 vettori), la Repubblica Democratica del Congo (13 compagnie) e Sudan (12 linee aeree). In tutti questi casi, la responsabilità  è da attribuire alle singole compagnie aeree che non hanno adempiuto ad aggiornare la certificazione richiesta per aderire gli standard di sicurezza richiesti dall’Unione Europea.

Trai vettori nella black list si segnalano anche Avior Airlines (Venezuela), Iran Aseman Airlines, Armenia Airways, Iraqi Airways, Air Zimbabwe e Congo Airways.

Nella lista ci sono anche tutte le compagnie aeree libiche – da Libyan Airlines a Air Libya  – tra queste una dovrebbe essere scelta per riprendere i collegamenti aerei tra Italia e Libia dopo lo stop di oltre 10 anni.

Nonostante ciò, però,, l’Ue precisa che “le compagnie aeree soggette a un divieto operativo potrebbero essere autorizzate a operare all’interno dell’Unione europea utilizzando aeromobili in wet lease di una compagnia aerea non soggetta a divieto operativo, a condizione che siano rispettate le pertinenti norme di sicurezza”. L’aeromobile utilizzato in queste operazioni può essere perfino brandizzato come se appartenesse alla flotta della compagnia aerea bannata.

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