È un allarme serio quello lanciato da Booking. La piattaforma di prenotazioni ha subìto un attacco hacker che potrebbe aver consentito un accesso non autorizzato ai dati dei clienti. È stata la stessa azienda a riferire di aver rilevato una “attività sospetta”, senza però precisare quanti clienti siano stati coinvolti nell’incidente.
La società, con sede nei Paesi Bassi, ha inviato una mail agli utenti per avvertirli che “terze parti non autorizzate” potrebbero aver avuto accesso a informazioni associate alle prenotazioni, inclusi nomi, indirizzi fisici ed email, numeri di telefono e altri dati forniti dai clienti alle strutture ricettive. Tuttavia, l’azienda assicura che “i dati bancari non sono stati compromessi”.
Nella mail Booking ha spiegato di aver agito “immediatamente” per contenere l’incidente, assicurando che la situazione è già “sotto controllo” e che i clienti potenzialmente coinvolti sono stati informati”.
Come misura preventiva, Booking ha aggiornato i codici Pin collegati alle prenotazioni per rafforzare la sicurezza. La mail inviata agli utenti avverte anche di possibili tentativi di frode, come email o telefonate da parte di persone che si spacciano per la piattaforma o per le strutture ricettive.
In questo senso, l’azienda ha sottolineato che non chiede mai dati delle carte di credito tramite mail, telefono, sms o applicazioni di messaggistica come WhatsApp, né di effettuare pagamenti al di fuori dei canali abituali della piattaforma. Booking non ha precisato per quanto tempo gli aggressori abbiano potuto accedere ai sistemi, né la data esatta in cui si è verificato l’accesso non autorizzato ai dati dei clienti.
L’azienda, inoltre, ha comunicato l’incidente all’Autorità per la protezione dei dati nei Paesi Bassi, come richiesto dalla normativa e assicurato che continuerà a rafforzare le proprie misure di sicurezza per proteggere le informazioni dei suoi utenti.
Contromisure indispensabili visto il peso specifico della sua operatività: nel 2025 il volume totale delle prenotazioni (gross bookings) è cresciuto a doppia cifra, sfiorando i 180 miliardi di dollari, pari a circa 153 miliardi di euro e lo scorso anno la Booking Holdings, società madre di Booking, ha segnato un aumento del fatturato del 13%, raggiungendo 26,922 miliardi di dollari (23 miliardi di euro) di ricavi. L’utile netto è stato di 5,404 miliardi di dollari (-8%).
Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.
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