Caos Indonesia: erutta vulcano, in 250mila a terra a Giacarta

Caos Indonesia: erutta vulcano, in 250mila a terra a Giacarta
07 Settembre 15:17 2026

Aeroporto di Giacarta off limits con 250.000 persone a terra, altri cinque scali chiusi e oltre 300 voli cancellati. L’eruzione del vulcano Anak Krakatau sta creando immensi disagi in Indonesia, con la cenere vulcanica che si è sparsa nello spazio aereo, compromettendo la sicurezza dei collegamenti.

Le autorità sono state obbligate a deviare i voli, predisporre scali alternativi e garantire il rimborso integrale ai passeggeri che hanno perso l’aereo: il consiglio è di verificare direttamente con le compagnie aeree la situazione prima di recarsi in aeroporto, perché le condizioni legate alla presenza di cenere e le limitazioni operative sono soggette a variazioni.

Ma il problema vero – per i turisti e chi si trova sul posto per motivi di lavoro – è riuscire a raggiungere gli aeroporti aperti per poter tornare a casa: si parla di ore e ore di pullman, con modalità tutte da verificare.

Finora le notizie – fanno sapere gli italiani sul posto che stanno cercando di mettersi in contatto con la nostra Ambasciata – sono arrivate in modo frammentario in Italia, dove, anche per via del fuso orario, si fatica a comprendere e a raccontare compiutamente cosa sta accadendo in Indonesia.

La situazione

Gli scali interessati sono l’aeroporto internazionale Soekarno-Hatta e Halim Perdanakusuma a Giacarta, Radin Inten II a Lampung, Pondok Cabe e Budiarto a Tangerang e Husein Sastranegara a Bandung.

Notevoli, come accennato, i disagi. Solo all’aeroporto Soekarno-Hatta, l’ente gestore InJourney Airports ha registrato la cancellazione di 209 voli di linea tra l’1:30 e le 9:30 di domenica: 160 voli nazionali, 39 collegamenti internazionali e 10 cargo.

Nel complesso, secondo quanto riferisce Reuters, i voli interessati nei sei aeroporti coinvolti sono stati 301, inclusi 58 collegamenti internazionali.

Il governo ha predisposto tre scali alternativi per mantenere operativa la connettività aerea: Kertajati (Giava Occidentale), Ahmad Yani (Semarang) e Juanda (Surabaya), come confermato dal ministro dei Trasporti, Dudy Purwagandhi.

Le compagnie aeree sono state quindi autorizzate a dirottare i voli verso questi aeroporti, compatibilmente con le condizioni operative e di sicurezza.

Intanto, l’Agenzia Geologica ha riferito che la cenere vulcanica si è diffusa nelle aree di Banten, Giava Occidentale e Giacarta, nonché nelle province di Lampung e Bengkulu (sull’isola di Sumatra), accrescendo i potenziali disagi anche per le comunità locali.

Situazione più grave rispetto al passato

Che l’Anak Krakatau erutti non è una notizia, ma di certo la situazione è più grave rispetto al recente passato. La conferma arriva al telefono da Sandro Saccoccio, professionista del travel specializzato nella destinazione, che in questo momento si trova a Karimunjawa, arcipelago vicino a Jepara, nel Mar di Java.

«Non c’è dubbio – spiega Saccoccio – Quadro decisamente più delicato delle altre volte, perché c’è di mezzo la chiusura di Soekarno Hatta, l’aeroporto più importante di tutta l’Indonesia. Un vero e proprio hub. E al momento non abbiamo novità sulla riapertura o meno dello scalo».

Collegamenti paralizzati, dunque, e anche tanti italiani sono alla ricerca di una soluzione per il rimpatrio. Ma non è semplice, osserva Saccoccio: «Ci sono molti turisti italiani che non riescono a rientrare perché, oltre agli aeroporti chiusi, diverse compagnie hanno cancellato i voli. Per questo abbiamo consigliato di utilizzare Semarang come scalo per raggiungere Singapore o Kuala Lumpur. I pochi voli a disposizione, però, si sono riempiti subito».

Ma niente panico: gli operatori sono al lavoro, conclude Saccoccio. «I tour operator italiani e le relative agenzie di viaggi stanno assistendo al meglio i loro clienti, senza abbandonarli».

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L'Autore

Fabrizio Condò
Fabrizio Condò

Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004

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