Carissimi voli in tutto il 2023.
L’inflazione colpisce ancora

Carissimi voli in tutto il 2023. <br>L’inflazione colpisce ancora
17 Gennaio 08:20 2023 Stampa questo articolo

L’effetto inflazione nelle maggiori economie mondiali si farà sentire ancora per tutto il 2023 con i prezzi dei viaggi aerei, nello specifico, che rimarranno alti così come per tutta l’industria del travel. È questo il responso dell’analisi di Iata che ha preso in esame i dati Ocse sulle prime 40 economie mondiali.

L’organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, infatti, ha evidenziato come il tasso di inflazione anno su anno sia salito a oltre il 10% nella seconda metà del 2022, raggiungendo un livello mai visto dal lontano 1988. Tra giugno e novembre 2022, quindi, i consumatori delle principali economie mondiali hanno pagato il 10% in più per beni e servizi rispetto allo stesso periodo del 2021, riducendo così il potere d’acquisto ed esercitando una forte pressione al ribasso sulla domanda.

Se la guerra in Ucraina ha contribuito alla crescita dell’inflazione, facendo schizzare alle stelle i prezzi energetici e degli alimenti, ora però sembra di essere alla soglia di un periodo di maggior stabilità. «Questo però significa anche che i prezzi resteranno alti durante tutto il 2023», specifica Iata facendo riferimento proprio alle tariffe aeree.

iata_inflazione-prezzi_2023

Iata ha elaborato tre scenari (vedi immagine sopra) per l’anno in corso che evidenziano i possibili risvolti della corsa dell’inflazione nelle maggiori economie mondiali, partendo dal presupposto che il picco inflattivo sia ormai già alle spalle. Nei primi due scenari, infatti, il tasso di crescita mensile dei prezzi si attesterebbe verso lo 0,2% (tasso medio osservato durante il periodo 2017-2019) e lo 0,5% (tasso medio dopo l’inizio della pandemia 2020-22). In entrambi gli scenari, le tariffe mensili crescono un poco, ma il tasso annuale diminuisce nel 2023. Nel terzo scenario, invece, Iata ha calcolato il tasso di crescita mensile minimo affinché l’inflazione annuale rimanga vicino al livello del 2022; scoprendo che serve un tasso mensile di crescita almeno del +0,8% per raggiungere i livelli 2022.

Nel complesso, quindi, l’associazione internazionale delle compagnie aeree guarda con ottimismo ai prossimi mesi e a un inflazione che non tornerà a galoppare come nel 2022. Resta il fatto, però, che non ci sarà un calo dei prezzi e la stabilizzazione delle tariffe diventa ancor di più una chimera.

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L'Autore

Gabriele Simmini
Gabriele Simmini

Giornalista. Specializzato in trasporto aereo e ferroviario, economia, agenzie di viaggi, tecnologia ed estero. Segue convention e fiere internazionali.

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