Cathay riparte da Milano: «Le riaperture in Asia spingono il booking»

Cathay riparte da Milano: «Le riaperture in Asia spingono il booking»
18 Ottobre 15:20 2022 Stampa questo articolo

Nuove prospettive di crescita in inverno per Cathay Pacific: la compagnia aerea è tornata in fiera a Rimini con la novità del ripristino del volo diretto tra Milano Malpensa e Hong Kong e rilancia le sue operazioni internazionali facilitata dalle riaperture che stanno interessando l’area Asia-Pacifico.

«I voli dall’Italia verranno operati con i nuovi Airbus A350-1000, fiore all’occhiello della flotta della compagnia con una configurazione a tre classi e un totale di 334 posti disponibili (46 in Business Class, 32 in Premium Economy e 256 in Economy) – sottolinea Daniele Bordogna, regional head of trade sales Europe – Tutte le destinazioni europee ora saranno operate con gli A350, un aeromobile più nuovo che garantisce comfort e migliori prestazioni sia rispetto al consumo di carburante sia per qualità dell’aria e dell’acustica in cabina. Abbiamo ripristinato i collegamenti su Londra (tre voli al giorno), Parigi, Amsterdam e Francoforte (tre a settimana)a cui si sono aggiunti Madrid e Milano. Contiamo anche di riprendere a breve la rotta su Zurigo».

L’Italia resta sempre uno zoccolo duro del mercato del vettore orientale, con le sue caratteristiche peculiari. «Siamo favoriti dal fatto che abbiamo un rapporto col il trade trentennale, il business travel in Italia sta registrando una ripartenza più rapida e forte che in altri Paesi, dovuto forse a un tessuto di piccole e medie imprese più agili e dinamiche e meno soggette alle travel policy. Il traffico dall’Italia è un mix, infatti, tra business travel, leisure ed etnico».

Per il manager, però, l’obiettivo di questa prima ripartenza è consolidare il traffico su queste direttrici – «per il volo su Roma aspettiamo ancora un po’ per vedere come risponde il mercato durante i prossimi mesi» – e riprendere soprattutto tutta l’offerta «beyond Hong Kong con le nostre connessioni strategiche verso Giappone (che ha appena riaperto le frontiere) Filippine, Australia e Taiwan». Bordogna sottolinea come «le riapertura dei vari Paesi stanno sostenendo le nostre operazioni e vogliamo tornare a fare tutto quello che si faceva pre Covid. Prevediamo già una buona crescita durante i mesi invernali, sia su Milano sia sull’Europa in generale. Il lavoro è ristabilire il network poi sulle modalità di prenotazione del cliente post Covid credo che bisognerà aspettare l’estate per capire come si evolve il comportamento d’acquisto e se davvero sono cambiate le finestre di booking».

Le previsioni di crescita, inoltre, sono supportate dall’obiettivo 2025, anno in cui Cathay potrà contare anche sulla terza pista di atterraggio/decollo all’aeroporto di Hong Kong, «un motivo in più per ampliare il nostro perimetro di azione sui voli intercontinentali, supportati anche dal network della consociata low cost Hong Kong Express.

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L'Autore

Gabriele Simmini
Gabriele Simmini

Giornalista. Specializzato in trasporto aereo e ferroviario, economia, agenzie di viaggi, tecnologia ed estero. Segue convention e fiere internazionali.

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