Cento giorni a Milano Cortina: le stime Visa

Cento giorni a Milano Cortina: le stime Visa
31 Ottobre 10:29 2025

Milano Cortina è dietro l’angolo, l’adrenalina sale e i numeri sono in continua crescita: ad affermarlo con autorità è Visa Consulting e Analytics, punto fermo della connettività nel mondo attraverso la più innovativa rete di pagamento.

Presso lo spazio Baita della Torre Allianz di Citylife, nella mattina di giovedì si è tenuta una conferenza stampa che ha dato il “la” al grande clamore che inevitabilmente gira intorno ai prossimi Giochi Olimpici Invernali.

La prima previsione riguarda le aree italiane coinvolte con un aumento del 160% dei viaggiatori nelle stesse rispetto al medesimo periodo di un anno fa.

Secondo i dati Visa, i principali mercati di acquisto dei biglietti includono Germania e Stati Uniti (ciascuno oltre il 20% degli acquisti), seguiti da Francia, Regno Unito e Svizzera (oltre 5%), Canada, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Finlandia (intorno al 5%).

I titolari di carta Visa negli Stati Uniti rappresentano la quota maggiore della spesa totale dei biglietti (35%), seguiti da Germania (oltre 10%), Canada (circa 10%), Svizzera (5%), Regno Unito (5%) e Francia (5%) anche se la spesa media più alta per titolare di carta Visa è guidata dall’Australia (2.600 euro), anche per ovvie ragioni logistiche.

«Con la nostra rete di accettazione globale, Visa garantisce transazioni rapide, trasparenti e protette, a prescindere dalla valuta – ha affermato Stefano M. Stoppani, country Manager Visa Italia – e al fianco di esercenti e Pmi del territorio, mettiamo a disposizione gli strumenti per trasformare l’arrivo dei turisti in un valore concreto per l’economia locale».

E ancora: «Siamo orgogliosi di collegare persone e imprese, contribuendo a rendere l’esperienza olimpica all’altezza dello spettacolo» ha dichiarato Bea Larregle, group country manager, Southern Europe, Visa.

Non si è fatto sfuggire l’occasione di ringraziare Andrea Varnier, amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina, sottolineando come il successo di quest’evento sia già sotto gli occhi di tutti.

«Se la vendita dei biglietti, circa 1,5 milioni, ci permette di arrivare al punto in maniera diretta, considerando tutta una serie di dettagli che ne emergono, i dati relativi agli aeroporti, alla provenienza degli spettatori, ecc, rimarcano quanto il fenomeno abbia una veduta ancora più ampia. Da qui un interesse altissimo e  l’amore per alcune tradizioni, come quella dei Paesi Bassi (4° Paese con la spesa media più alta per i titolari di Carta Visa) che hanno una lunga storia legata al pattinaggio e che fremono nell’attesa di sbarcare a Rho Fiera, dove per la prima volta questa disciplina andrà in scena in un impianto temporaneo».

Ma non è tutto. Altri due numeri confortanti sono legati all’età media di acquisto e ai volontari. «Il 50% dei biglietti venduti è nelle mani di under 40, assistere ai Giochi scuote anche le generazioni più giovani. E poi c’è il capitolo volontari: sono arrivate 130mila candidature, ne abbiamo selezionati 18mila, tantissimi sono i giovani che in questa esperienza vedono anche un’opportunità lavorativa futura».

La preziosa ricerca Visa, però, si è addentrata anche nel mondo delle aspettative che gli italiani abitanti di queste tre regioni hanno in riferimento ai Giochi. Ci ha pensato Stefania Conti, business development director – financial services Ipsos, a entrare più nel dettaglio. «Abbiamo sviluppato un’analisi approfondita intervistando 100 abitanti delle zone coinvolte: è emerso un interesse verso i Giochi pari al 79% con aspettative ancora più incoraggianti, visto che 9 su 10 pensano che quest’evento possa lasciare effetti positivi sul territorio portando dei vantaggi non indifferenti».

Postilla di spessore quella legata alla digitalizzazione: il 65% degli intervistati ritiene che i Giochi siano un forte stimolo verso l’innovazione tecnologica, con alte aspettative sui pagamenti digitali.

Conclude ancora Conti: «Parlare di Giochi olimpici significa parlare di valori importanti, di temi d’interesse pubblico come la sostenibilità, la disabilità, dialoghi fra generazioni che si ritrovano magari davanti alla tv a godere dello stesso evento».

Infine Stoppani: «Abbiamo elencato tante motivazioni di successo per quest’evento e tanti obiettivi, ma il vero scopo sarà a marzo, quando a luci spente, dovremo necessariamente aver lasciato qualcosa sul territorio: dal grande al piccolo esercente, proprio loro dovranno essere riusciti a farsi conoscere con Visa abile a sostenerli nel processo di digitalizzazione».

MILANO, CITY TAX A 10 EURO

Intanto, nel 2026, proprio in coincidenza con le Olimpiadi inveali, la tassa di soggiorno a Milano potrà arrivare fino a 10 euro, come si legge nel testo del Anticipi, appena entrato in vigore.

Il 50% degli introiti non finirà però nelle casse comunali, ma in quelle dello Stato per finanziare interventi connessi ai Giochi. E non è tutto, perché la city tax  potrebbe essere incrementata di ulteriori due euro, fino ad arrivare a 12, qualora dovesse passare in Parlamento, così com’è, la manovra finanziaria.

L’aumento era una precisa richiesta di Palazzo Marino, che da anni si batte per l’equiparazione della tassa di soggiorno milanese a quella di Roma. Ipotesi che però non piace a Federalberghi, che avverte: “C’è il rischio di rincari fino al 15% sui prezzi”.

L'Autore

Mariella Lamonica
Mariella Lamonica

Guarda altri articoli