Club Med torna in Borsa: sarà quotata a Hong Kong

Club Med torna in Borsa: sarà quotata a Hong Kong
31 Agosto 12:53 2026

Fosun, il gruppo cinese proprietario di Club Med, ha annunciato di aver depositato la domanda per la quotazione in Borsa a Hong Kong di Club Med Lifestyle Group, entità che riunisce Club Med e le altre società del gruppo specializzate nel settore.

“I proventi della prevista quotazione in Borsa saranno utilizzati per l’espansione e la modernizzazione della sua attività globale nel settore dei resort”, ha dichiarato Fosun in un comunicato.

Club Med Lifestyle Group prevede di gestire circa 85 resort entro il 2030, in un mercato in forte crescita. Attualmente i villaggi in portfolio sono 69 villaggi a livello internazionale, e nel 2035 le intenzioni sono di arrivare a quota 100.

Cosa vuole Fosun

La scelta di Hong Kong punta al rilancio e alla valorizzazioni degli asset premium. L’obiettivo è raccogliere almeno 500 milioni di dollari da destinare alla crescita internazionale di Club Med, all’ampliamento e all’upgrade dei resort e allo sviluppo in ambito digital e Ai. Ma la quotazione consentirebbe anche a Fosun di valorizzare sul mercato un marchio che negli ultimi anni ha recuperato redditività e posizionamento, alleggerendo al tempo stesso il peso dell’investimento sul bilancio del gruppo cinese.

I precedenti

Fosun ha acquisito Club Med nel 2015, al termine di una lunga battaglia per il controllo, pagando circa 917 milioni di euro e ritirando il gruppo dalla Borsa di Parigi. L’idea iniziale era quella di trasformare Club Med in una piattaforma globale del turismo, con particolare attenzione allo sviluppo in Cina e alla crescita internazionale. Nel 2018 fu proprio Fosun Tourism a quotarsi a Hong Kong, mantenendo Club Med come principale asset; il veicolo è stato poi a sua volta privatizzato e delistato nel 2025.

Nel frattempo, però, i rapporti tra Fosun e Henri Giscard d’Estaing si sono deteriorati: nel 2024 l’azionista aveva già avviato una riorganizzazione della governance e cercato nuovi investitori per una quota del 20-30% di Club Med. Nel giugno 2025 Giscard d’Estaing aveva proposto il ritorno alla Borsa di Parigi, indicando il primo semestre 2026 come possibile orizzonte e una valorizzazione intorno ai 2 miliardi di euro. Un mese dopo lasciò la presidenza, dopo che Fosun aveva scelto un nuovo vertice.

La quotazione di Hong Kong rappresenta quindi, anche simbolicamente, l’esito opposto rispetto al progetto dell’ex presidente: non il ritorno del Club Med alla sua storica piazza finanziaria francese, ma la sua nuova collocazione nel perimetro finanziario asiatico di Fosun.

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