Confturismo Veneto: “Riqualificazione Ex Ospedale del Mare è una grande opportunità”

18 Gennaio 12:59 2021 Stampa questo articolo

Il complesso dell’ex Ospedale al Mare del Lido di Venezia è in stato di degrado e abbandono da quasi vent’anni, ovvero da quando l’ospedale è stato dismesso. Proprio per bloccare l’avanzamento delle condizioni di degrado in cui versava al momento in cui è stato acquistato, Cdp ha già investito su questo immobile circa 3 milioni di euro solo per opere di messa in sicurezza, manutenzione, pulizia e presidio del compendio.

Con la riqualificazione di questo immobile, Cdp mette Venezia – e tutta la sua comunità – al centro di una delle principali operazioni di rigenerazione urbana del Gruppo, con oltre 130 milioni di euro di investimenti e la generazione di almeno 500 nuovi posti di lavoro, per trasformare l’area in due resort 4 e 5 stelle da affittare a primari operatori del settore turistico-ricettivo nazionale e internazionale.

Non solo turismo in senso stretto, ma anche attenzione ai servizi sanitari preesistenti, al restauro dei nuclei storici, alla formazione professionale e agli aspetti naturalistici del luogo. 

Il progetto prevede, infatti, anche la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero a servizio del Lido, dotato di un nuovo centro benessere e di riabilitazione, inclusivo di piscine coperte alimentate con acqua di mare, sostitutivo di quello attualmente presente in parte del cosiddetto “monoblocco”, che verrà successivamente demolito. Tutte le funzioni sanitarie attualmente presenti nel monoblocco verranno mantenute e ricollocate nel nuovo presidio ospedaliero, a fronte di un’ottimizzazione degli spazi. Il nuovo presidio verrà ricollocato all’interno dell’Ex Ospedale al Mare, in alcuni dei padiglioni facenti parte del nucleo storico, che verranno appositamente restaurati così come la quasi totalità dei padiglioni presenti.

Il progetto prevede inoltre la realizzazione della prima Scuola Italiana di Ospitalità, gestita dalla Fondazione Scuola Italiana di Ospitalità promossa da CPD in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e TH Resorts, il cui corso di studi è stato recentemente approvato dall’ateneo veneziano, il cui trasferimento al Lido è previsto non appena ultimate le opere di restauro dei padiglioni ad esso dedicato.

«Grande investimento di recupero dell’area, con la realizzazione anche di due hotel, riqualificazione, rispetto dell’ambiente, fruibilità sostenibile, servizi a disposizione della cittadinanza e opportunità lavorativa. Possono essere riassunti in questi punti in vantaggi derivanti dall’importante progetto di trasformazione dell’ex Ospedale al Mare del Lido di Venezia», ha affermato il presidente Unionmare Veneto, Alessandro Berton.

«Ci sono almeno quattro considerazioni che suffragano l’operazione – spiega Marco Michielli, presidente regionale di Confturismo e di Federalberghi Veneto – L’ex Ospedale al Mare è una realtà in assoluto degrado, che offende la bellezza della località; va considerato che l’operatore chiamato a compiere quest’operazione è la Cassa Depositi e Prestiti e non l’ultimo immobiliarista d’accatto; il progetto è piaciuto e piace a tutti, oltre a essere stato approvato dalla sovrintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici; le ricadute economiche e occupazionali (500 posti di lavoro) che si verranno a creare sono sotto gli occhi di tutti. Viene spontaneo chiedersi perché in Italia, perfino quando l’operatore è la mano pubblica, sia così difficile riuscire a realizzare perfino operazioni di evidente interesse pubblico”, conclude il presidente di Confturismo e Federalberghi Veneto».

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