Ufficialmente la decisione è dovuta al famoso caro carburante. Turkish Airlines ha deciso di sospendere i voli verso 23 località nei mesi di maggio e giugno, presumibilmente – nota il portale spagnolo Preferente – “quelle in cui i margini di profitto erano più ristretti“.
Tra le destinazioni interessate figurano Bissau, in Guinea-Bissau; Freetown, in Liberia; Hurghada, sulla costa egiziana del Mar Rosso – secondo Simple Flying, addirittura rimossa a tempo indeterminato dagli orari dei voli – Juba, nel Sud Sudan; Luanda, in Angola; Lusaka, in Zambia.
Nell’elenco anche città in Africa. Altre si trovano in Asia centrale, come Kirkuk, in Iraq, e Turkestan, in Kazakistan. La compagnia interromperà anche i voli verso cinque città in Iran.
In Europa, invece, Turkish sta cancellando i voli per Billund, in Danimarca, e Lipsia, in Germania. Nelle Americhe, ha soppresso il volo per L’Avana, a Cuba.

