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Crisi Cuba, taglio ai voli Delta

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Cuba non molla, ma i voli diminuiscono. Delta – riferisce il portale Reportur – ha annunciato la cancellazione del suo collegamento diretto tra Atlanta e L’Avana, nonché una riduzione del 50% delle frequenze di quelli per Miami. Il provvedimento è stato autorizzato dal Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti (Dot) come deroga temporanea al divieto di sosta a terra.

La compagnia americana, dunque, congela i suoi slot senza perdere i diritti di volo a lungo termine. Delta ha fatto sapere che “le attuali condizioni del mercato dell’aviazione non giustificano il volume di posti precedentemente assegnato”. Di conseguenza, Delta si concentrerà esclusivamente sul segmento dei viaggi di familiari e amici in visita da Miami, dimezzando i voli da due a uno al giorno.

Di recente tre compagnie del Canada – principale mercato turistico per l’isola caraibica – Air CanadaWestJet e Air Transat hanno sospeso i voli a tempo indeterminato. In precedenza lo stop di Iberia, Air France e Turkish Airlines.

TURISTI: UN CALO DI QUASI IL 60%

Sono stati appena 30.000 i turisti in visita a Cuba a maggio, pari a una diminuzione del 58% rispetto a un anno fa. Un calo verticale sul quale hanno inciso profondamente le sanzioni Usa, anche se l’Ente del Turismo di Cuba non si perde d’animo e reagisce: “Il travel resta un settore strategico, motore di cultura, occupazione e sviluppo sociale”.

In base un rapporto dell’Ufficio nazionale di statistica e informazione (Onei), nei primi cinque mesi del 2026 sull’isola sono arrivati 359.491 turisti, con una diminuzione del 58,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il Canada ha contribuito con 126.239 visitatori, gli Stati Uniti con 25.572 e la Russia con soli 21.136: i cali su base annua sono, rispettivamente, del 67,4%, del 55,3% e del 62,5%.

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