Cuba non molla: “Diritto all’accoglienza”

Cuba non molla: “Diritto all’accoglienza”
12 Giugno 15:42 2026

Il turismo architrave di Cuba, nonostante il momento storico complicato per l’incoming. Le sanzioni Usa hanno allontanato le compagnie aeree e contribuito al disimpegno parziale di alcune catene alberghiere, ma l’Ente del Turismo dell’isola caraibica non demorde: “Il travel – si legge in una nota ufficiale – resta un settore strategico, motore di cultura, occupazione e sviluppo sociale”.

Dal Canada, principale mercato turistico per Cuba, è arrivata l’ultima mazzata: Air CanadaWestJet e Air Transat hanno sospeso i voli a tempo indeterminato, allungando una lista che già comprendeva Iberia, Air France e Turkish Airlines.

Il vento di burrasca che arriva da lontano spazza le spiagge e abbatte certezze edificate nel tempo, ma qui nessuno ha voglia di mollare.

CUBA OGGI

La realtà di Cuba è innegabile, come il crollo dei numeri turistici: “Sembra quello del post pandemia“, è il paragone azzardato da un tour operator. All’Ente del Turismo locale non resta che prenderne atto: “Alcune strutture alberghiere hanno dovuto fermare temporaneamente le proprie attività come conseguenza diretta delle sanzioni e delle restrizioni esterne, che non incidono solo sull’attività turistica, ma anche su lavoratori, famiglie, comunità legate al settore e piccole e medie imprese che dipendono dal loro funzionamento”.

Melià e Iberostar, invece, hanno cessato provvisoriamente la gestione di alcune strutture, ma continuano a operare stabilmente.

Impossibile evitare una reazione a catena, che ha già prodotto danni enormi: “Le sanzioni hanno limitato la connettività aerea internazionale, causando la riduzione o la cancellazione di rotte e frequenze verso Cuba. Questo ha influito sulla mobilità dei visitatori provenienti da diversi mercati di origine e ha contribuito alla diminuzione degli arrivi nel corso del 2026. Nonostante tutto, Cuba continua a collaborare con partner, compagnie aeree, tour operator e altri soggetti internazionali per mantenere la connettività e garantire che la destinazione resti aperta“.

La crisi energetica, si sono sforzati di ripetere da Cuba recentemente, non ha alcun impatto sui flussi turistici. Ma non è bastato. Visa e Mastercard, tanto per dire, hanno salutato alla vigilia della scadenza dell’ultimatum americano del 5 giugno.

Ecco perché “l’inclusione di enti cubani nelle liste restrittive del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha generato difficoltà per tour operator, agenzie di viaggi, piattaforme digitali e partner commerciali. Gli hotel e i servizi turistici cubani devono affrontare limitazioni per essere presenti nei sistemi globali di distribuzione quali Galileo, Worldspan e Sabre, nonché sulle piattaforme internazionali di prenotazione come Expedia, Booking e Trivago, rendendo più complessa la promozione, la prenotazione e la vendita dei prodotti turistici cubani”.

LE CONSEGUENZE

Inutile sottolineare come misure e abbandoni abbiano “un impatto diretto sulla promozione della destinazione Cuba all’estero, sulla gestione delle prenotazioni e sull’arrivo di visitatori provenienti da mercati chiave”. Non solo. “Hanno inciso sugli scambi con investitori e imprenditori stranieri interessati al settore, limitando le opportunità di cooperazione e sviluppo, rallentando così i progetti di modernizzazione del settore turistico”.

E  qui, come è avvenuto quasi ovunque, la crisi del carburante legata al trasporto turistico si è fatta sentire. E anche le crociere hanno subito gravi limitazioni.

LA REAZIONE

Il cahiers de doléances è infinito, ma Cuba non si arrende e lavora per garantire la qualità di un’esperienza turistica, che ha una lunga tradizione e radici profonde anche nel mercato italiano.

L’Ente del turismo, allora, ci tiene a far sapere che “preserva la propria identità e continua a offrire una proposta fondata sull’ospitalità, la cultura, la natura, la sicurezza, il patrimonio e l’autenticità del popolo cubano. Riaffermiamo il nostro impegno nei confronti di tutti i mercati internazionali, della cooperazione, di un turismo sostenibile, inclusivo e sovrano, nonché del legittimo diritto di accogliere e promuovere il nostro patrimonio culturale, senza pressioni e blocchi”.

Suerte. Ne servirà tanta.

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L'Autore

Fabrizio Condò
Fabrizio Condò

Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004

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