Digital Markets Act, chi sono i sei gatekeeper designati dall’Ue

Digital Markets Act, chi sono i sei gatekeeper designati dall’Ue
06 Settembre 13:21 2023 Stampa questo articolo

Sono sei i gatekeeper (guardiani, in italiano) scelti dalla Commissione europea per garantire il rispetto degli obblighi secondo il Digital Markets Act (Dma), la legge Ue sui mercati digitali.

Si tratta di Alphabet, Amazon, Apple, ByteDance, Meta e Microsoft. Secondo l’analisi della Commissione comunitaria queste sono piattaforme che forniscono un importante passaggio tra le imprese e i consumatori in relazione ai loro servizi di base, come i social network, il video sharing e il browser. In sostanza, è una lista delle piattaforme che per via della loro taglia sono chiamate ad applicare regole stringenti per garantire libero accesso al mercato.

Le sei aziende operano in otto settori diversi con un totale di 22 piattaforme: le reti sociali (Tiktok, Facebook, Instagram, Linkedin), i servizi di intermediazione (Google Maps, Google Play, Google Shopping, Amazon Marketplace, App Store, Meta Marketplace), la condivisione di video (Youtube), i sistemi di comunicazione (WhatsApp e Messenger) il settore pubblicitario (Google, Amazon, e Meta), i sistemi operativi (Google Android, iOS, Windows PC OS), i sistemi di ricerca (Google Search) e i programmi di navigazione (Chrome e Safari).

La Commissione europea, inoltre, ha annunciato di aver aperto specifiche indagini su due società, Microsoft e Apple. Entrambe ritengono di non rispettare i criteri secondo i quali dovrebbero essere gatekeeper. Nel contempo, l’esecutivo comunitario ha stabilito fin da ora che Alphabet, Microsoft e Samsung non rispettano i criteri nei servizi di posta elettronica per i primi due e nei programmi di navigazione su Internet per la società sudcoreana.

Alphabet & Co. avranno ora sei mesi di tempo per garantire il pieno rispetto degli obblighi previsti dal Dma. La scadenza è fissata al 6 marzo 2024.

Nel caso in cui le società designate non rispettino le regole, Bruxelles come prima contromisura potrà fare multe fino al 10% del loro giro d’affari annuale.

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