Disney, il turismo spinge i conti: crescono parchi e crociere
Il business turistico di Disney accelera nel terzo trimestre fiscale 2026. Crescono presenze e spesa nei parchi statunitensi, mentre il gruppo continua a puntare sull’espansione delle crociere. Più debole la redditività dei parchi fuori dagli Stati Uniti.
Turismo, motore della crescita
Parchi tematici, resort e crociere si confermano tra i principali motori di crescita di The Walt Disney Company. Nel terzo trimestre fiscale, concluso a giugno, la divisione Experiences ha registrato ricavi per 9,97 miliardi di dollari, in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Ancora più marcato l’incremento della redditività: l’utile operativo del segmento ha raggiunto 3,02 miliardi di dollari, con una crescita del 20%. Sul risultato ha inciso anche un rimborso di circa 100 milioni di dollari per i dazi dell’amministrazione Trump, ma la performance riflette soprattutto il buon andamento dei parchi americani e l’espansione delle attività legate alle vacanze.
Walt Disney World traina la crescita
Nel trimestre, le presenze nei parchi Disney a livello globale sono aumentate del 4%, mentre nei parchi statunitensi la crescita si è attestata al 3%. La spesa media per visitatore nelle strutture americane è salita del 4%, sostenuta dai ricavi da biglietteria, ristorazione e merchandising.
Il management ha evidenziato in particolare la performance di Walt Disney World, in Florida, che ha archiviato un trimestre particolarmente positivo. Anche le prenotazioni anticipate per i parchi statunitensi restano solide, un segnale rilevante in un contesto caratterizzato da inflazione, incertezza economica e rallentamento dei flussi turistici internazionali.
La clientela domestica ha alimentato la crescita, più che compensando la debolezza del turismo internazionale. Disney continua infatti a segnalare difficoltà sul fronte dell’incoming internazionale nei propri parchi americani, anche se nel trimestre sarebbero emersi primi segnali di miglioramento dei flussi dall’estero.
Il successo cinematografico di Toy Story 5 ha inoltre prodotto un effetto trasversale sull’ecosistema Disney, sostenendo non soltanto il box office e il merchandising, ma anche l’interesse e le visite nei parchi.
La redditività dei parchi Usa sale del 27%
La crescita non è stata omogenea tra le diverse aree geografiche. L’utile operativo dei parchi e delle attività Experiences negli Stati Uniti è aumentato del 27%, mentre quello delle strutture internazionali è diminuito del 13%.
Il dato conferma la centralità del mercato americano nei risultati del gruppo, ma evidenzia anche una maggiore pressione sui parchi internazionali, tra i quali Disneyland Paris, Hong Kong Disneyland e Shanghai Disney Resort.
Le attività europee stanno attraversando una fase di investimento e ampliamento. A Disneyland Paris è infatti in corso lo sviluppo di World of Frozen, nuova area tematica destinata a rafforzare l’offerta del parco Walt Disney Studios, che sarà trasformato in Disney Adventure World.
Le crociere diventano sempre più strategiche
Accanto ai parchi, Disney continua a rafforzare il proprio posizionamento nel mercato delle crociere. L’espansione della flotta ha sostenuto negli ultimi trimestri i ricavi da resort e vacanze.
Dopo l’ingresso di Disney Treasure e Disney Destiny, il gruppo ha inaugurato anche Disney Adventure, nave destinata principalmente al mercato asiatico. I costi di lancio e di ampliamento della flotta hanno pesato inizialmente sui margini, ma l’incremento della capacità rappresenta uno dei principali pilastri della strategia di crescita di Disney Experiences.
Il modello consente al gruppo di esportare i propri personaggi e le proprie proprietà intellettuali oltre i tradizionali parchi, trasformando le navi in veri resort tematici galleggianti e raggiungendo mercati nei quali Disney non dispone ancora di un parco.
La società sta inoltre lavorando con operatori locali per introdurre una nuova nave in Giappone, seguendo un modello a minore intensità di capitale. Lo stesso approccio è previsto per il nuovo resort tematico annunciato ad Abu Dhabi, che dovrebbe ampliare la presenza Disney in Medio Oriente, senza la necessità della piena proprietà dell’infrastruttura.
Experiences resta al centro della strategia Disney
I risultati confermano il peso crescente delle attività turistiche all’interno del gruppo. Nel trimestre, la divisione Experiences ha generato quasi il 40% dei ricavi complessivi, che sono stati di circa 25,2 miliardi di dollari.
Parchi, hotel e crociere presentano inoltre un vantaggio strategico: permettono di monetizzare i franchise Disney per periodi più lunghi rispetto alla distribuzione cinematografica, collegando contenuti, attrazioni, ospitalità, ristorazione e merchandising.
Per il settore turistico, la trimestrale mostra quindi un business ancora capace di crescere, nonostante il rallentamento dell’incoming negli Stati Uniti e le incertezze sui consumi. La solidità delle prenotazioni, l’aumento della spesa media e l’espansione della flotta indicano che Disney continuerà a destinare una quota rilevante dei propri investimenti alle esperienze fisiche e alle vacanze a marchio.


