Dl Accise, i bus turistici: «Da dicembre doppia penalizzazione»

Dl Accise, i bus turistici: «Da dicembre doppia penalizzazione»
24 Novembre 09:58 2022 Stampa questo articolo

«Il 21 novembre scorso è stato approvato il dl Accise che rimodula il taglio alle accise dei carburanti. Come apprendiamo dal comunicato stampa diffuso dal governo viene confermato dunque l’arco temporale dell’agevolazione sino al 31 dicembre, ma sono rimodulati al ribasso i tagli al fine di consentire il reperimento di maggiori risorse per l’erario». Così in una nota Riccardo Verona, presidente dell’Associazione nazionale bus turistici italiani.

Pertanto, spiega Verona, «viene ridotto, a partire dal 1° e fino al 31 dicembre, lo sconto fiscale e le accise sulla benzina passano dagli attuali 478,40 euro per mille litri a 578,40 euro; quelle per il gasolio dagli attuali 367,40 euro per mille litri a 467,40 euro. Stesso discorso per le accise sul Gpl, che passano da 182,61 euro per mille litri a 216,67 euro. Lo sconto passa, quindi, dagli attuali 25 centesimi (30,5 centesimi Iva compresa) a 15 centesimi».

Con la rimodulazione delle accise viene altresì previsto lo “scongelamento” dell’aliquota agevolata per il trasporto commerciale, misura dalla quale vengono esclusi i bus turistici, unica categoria all’interno del comparto del trasporto persone su strada che non ne beneficia. «Se confermata – prosegue Verona – siamo di fronte a una doppia e ingiustificata penalizzazione per l’intero settore che ha svolto e svolge tuttora un ruolo fondamentale per la ripresa del comparto turistico del nostro Paese, che ha trainato la crescita del Pil nell’ultimo anno. L’associazione manifesta tutta la sua perplessità e auspica un intervento correttivo sulla norma, anche a fronte del mancato riconoscimento di ulteriori fondi a ristoro delle maggiori spese sostenute per l’acquisto di carburante, che invece sono nuovamente riconosciuti al trasporto pubblico locale e regionale».

L’associazione nazionale bus turistici italiani chiede al governo di rivedere la propria posizione e di porre rimedio a questa vulnus «ed è pronta in sede di esame parlamentare a sostenere le proprie istanze per porre rimedio all’iniquo trattamento riservato al trasporto mediante servizi di noleggio di autobus con conducente», conclude il presidente.

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