Dove viaggiare conviene: sul podio Argentina, India e Stati Uniti

Dove viaggiare conviene: sul podio Argentina, India e Stati Uniti
12 Dicembre 11:52 2023 Stampa questo articolo

Grazie ai cambi favorevoli e alla loro forte attrattività, Argentina, India e Usa sono le mete outgoing extra-Ue più gettonate per le festività di Natale e Capodanno 2023. A ruota seguono Emirati Arabi e Nepal. È la mappatura tracciata da uno studio di Ebury, azienda fintech tra i principali player nei pagamenti internazionali. La premessa dei suoi analisti è che il fascino esotico, il basso costo della vita locale e variazioni favorevoli nei tassi di cambio restano i tre fattori decisivi per la scelta di una destinazione outgoing fuori dai confini dell’Unione.

In particolare, l’Asia e l’America del Sud emergono come mete privilegiate dai turisti in cerca di esperienze culturali uniche e opportunità di tassi di cambio vantaggiosi. La complessa situazione geopolitica ha esercitato una notevole influenza sui mercati nel corso dell’ultimo anno, determinando anche il deprezzamento di alcune valute rispetto all’euro. Questa svalutazione ha un effetto positivo sul potere d’acquisto dei cittadini-viaggiatori italiani che stanno organizzando le loro vacanze, consentendo loro di sfruttare tassi di cambio favorevoli in destinazioni esotiche.

E proprio grazie all’apprezzamento dell’euro rispetto alle valute locali negli ultimi dodici mesi e al basso costo della vita locale, spiccano Argentina, India e Nepal: nello specifico l’euro si è apprezzato fino al 122,58% rispetto al “Peso” argentino nel corso dell’ultimo anno, raggiungendo un valore di 387.4 Eur/Ars, offrendo notevoli vantaggi ai visitatori italiani in termini di risparmio e potere d’acquisto durante la visita. Situazioni simili si sono verificate anche in India, dove l’euro è salito del 7,71% rispetto alla Rupia Indiana, e in Nepal, dove l’euro è aumentato del 7,58% rispetto alla Rupia Nepalese per un rapporto di 1/145.84.

Ma anche Emirati Arabi Uniti e  Stati Uniti, sebbene non offrano vantaggi finanziari significativi agli italiani, sono gettonate: nel confronto con il dicembre  2022, l’euro ha acquisito il 1,11% rispetto al Dirham degli Emirati Arabi Uniti e circa l’1,15% rispetto al Dollaro statunitense. Discorso  a parte per il Giappone dove l’euro si è apprezzato del 13,57%.

Se il cambio non conviene in talune località esotiche o di lungo raggio, la scelta degli italiani per la loro meta vacanziera, risulta comunque fortemente condizionata dal costo  del volo (40%) e dell’hotel (28%).

L’anno, comunque, dimostra inequivocabilmente il cambio di rotta per il turismo outgoing in tutto il mondo: i dati generali dell’Unwto segnalano che  gli arrivi turistici internazionali hanno ormai raggiunto l’84% dei livelli pre pandemia e, tra gennaio e luglio 2023, hanno viaggiato a livello internazionale 700 milioni di turisti, il 43% in più rispetto agli stessi mesi del 2022.

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