La conta degli italiani nella regione del Golfo, coinvolta nella rappresaglia dell’Iran a seguito dell’attacco Usa-Israele con missili e droni sugli Emirati Arabi, è stata fatta dal ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani che in audizione alla Camera e al Senato, insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto ha rassicurato anche sul rientro dei 200 studenti minorenni bloccati a Dubai che verranno rimpatriati tra domani e dopodomani (il 3 e 4 marzo).
«Nella regione – ha riferito Tajani – sono al momento presenti oltre 70mila connazionali tra presenze stabili (quasi l’80%) e temporanee. Trentamila circa solo a Dubai e Abu Dhabi tra residenti, lavoratori, militari, turisti, studenti e pellegrini. In Israele vivono circa 20mila residenti con passaporto italiano. Negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Kuwait, in Oman e in Bahrein sono presenti comunità numerose. In Iran si trovano poco meno di 500 connazionali, quasi tutti residenti».
Il ministro ha poi sottolineato che fino ad ora la task force allestita dalla Farnesina ha ricevuto oltre 7mila chiamate e migliaia di email alle quali sono state fornite le prime risposte.
Viene rinnovato l’invito a rimanere negli alberghi e nelle abitazioni di residenza e di seguire le istruzioni che vengono diramate dalle autorità locali, mantenendosi sempre in contatto con le rappresentanze diplomatiche.


