L’Unione europea potrebbe imporre l’alt alla vendita di easyJet. Ad appena due settimane dall’ultima offerta di 6,7 miliardi di euro (5,7 miliardi di sterline) da parte del fondo americano Apollo Global Management, la Commissione Ue si è messa al lavoro per presentare una revisione delle norme sulla proprietà.
Come riporta Reuters, Bruxelles intende così rafforzare le garanzie per evitare che gli investitori extra-Ue possano ottenere il controllo effettivo delle compagnie comunitarie. Un modo per mettere sotto la lente d’ingrandimento l’offerta di Apollo Global Management e dal competitor Castlelake, altro fondo Usa, che aveva già ottenuto un pre-accordo di vendita offrendo 6,4 miliardi di euro (5,5 miliardi di sterline), prima del sorpasso.
La proposta di revisione è prevista per l’autunno, ma già il dubbio sulla fattibilità dell’operazione ha fatto precipitare il titolo di easyJet in Borsa, un fragoroso -11,79%, il più grande per la compagnia dal 2022.
Diversi analisti, comunque, ritengono che sia prematuro pensare a un impatto immediato sulla compagnia.
Nel frattempo, oggi 23 luglio, il ceo di easyJet, Kenton Jarvis, nel corso della conference call con gli analisti successiva alla presentazione dei risultati del terzo trimestre, ha spiegato che contatterà le autorità di regolamentazione dell’Ue in merito alle normative sulla proprietà, non appena la compagnia britannica avrà in mano un’offerta formale da parte di uno dei suoi potenziali acquirenti.
LA PROPOSTA DI APOLLO
Apollo si è presentato in casa easyJet con un’offerta superiore di 300 milioni di euro a quella di Castlelake, ottenendo dal cda la “raccomandazione agli azionisti a vendere”.
A rafforzare la proposta, l’impegno di Apollo di mantenere il marchio easyJet, sostenere l’attuale strategia industriale – compreso il rinnovo della flotta e la crescita di easyJet Holidays – preservare il management e la struttura della compagnia e offrire ad alcuni azionisti la possibilità di reinvestire nella società una volta ritirata dalla Borsa, anziché ricevere esclusivamente denaro.
Ora, però, questo stop potrebbe anche spingere Castlelake a rilanciare ulteriormente la sua offerta o a ritirarsi ufficialmente prima della scadenza del 3 agosto.

