Per eDreams stop a qualsiasi accesso diretto e indiretto ai sistemi di prenotazione “Travel Agent Direct” (Tad) di Ryanair. Lo ha stabilito l’Alta Corte irlandese, che registra gli impegni vincolanti assunti dall’Ota spagnola, obbligata ad adottare misure immediate per impedire a qualsiasi contraente di farlo.
L’ordinanza fa seguito all’azione intrapresa dalla low cost irlandese la scorsa settimana per bloccare l’ultimo tentativo di eDreams di vendere voli Ryanair tramite accordi con terze parti.
Gli sviluppi si inseriscono in un contesto di ripetute constatazioni da parte di tribunali e autorità di regolamentazione europee.
Il Tribunale Regionale di Amburgo ha recentemente confermato che i prezzi esposti da eDreams sono “fuorvianti”, che i “risparmi” Prime pubblicizzati non potevano essere conseguiti e che eDreams aveva violato le ordinanze dei tribunali esistenti, con conseguenti ulteriori sanzioni.
In Italia, l’Agcm ha multato eDreams per 9 milioni di euro, stabilendo che il suo programma Prime è “fuorviante” e “manipolativo“, in quanto ai consumatori “in quasi tutti i casi” venivano mostrati prezzi Prime più alti rispetto ai non abbonati e venivano applicati “sconti” discriminatori.
Ryanair aveva offerto a eDreams l’accesso Api gratuito e diretto alle sue tariffe, a condizione che adottasse gli stessi standard di trasparenza di tutti i partner Ota approvati dalla compagnia.
«L’ordinanza odierna dell’Alta Corte – ha sottolineato il Cmo di Ryanair, Dara Brady – è un’evoluzione positiva che impedisce a eDreams di accedere illegalmente ai sistemi di prenotazione Tad di Ryanair. La nostra priorità rimane quella di garantire che i passeggeri beneficino degli standard di trasparenza leader del settore di Ryanair, così come forniti dai nostri partner Ota approvati, e che ricevano il servizio completo e diretto a cui hanno diritto quando prenotano i nostri voli».


