Elezioni Fiavet: i programmi di Testa e Pileri per la presidenza

Elezioni Fiavet: i programmi di Testa e Pileri per la presidenza
27 Marzo 12:02 2026

C’è un filo comune che unisce i programmi dei due candidati alla presidenza di Fiavet Nazionale: sia Pier Carlo Testa (presidente Fiavet Toscana), sia Gian Mario Pileri (presidente Fiavet Sardegna) sognano una federazione unita, coesa, attrattiva per i giovani e forte nelle interlocuzioni istituzionali, promettendo che un minuto dopo l’elezione – fissata per il 1° aprile – qualunque sia il vincitore, ci sarà l’impegno reciproco a remare nell’unica direzione che può rafforzare la sigla che fa capo a Confcommercio.

I PIANI DI PIER CARLO TESTA

Pier Carlo Testa

Rafforzare l’azione di rappresentanza di Fiavet, che deve essere unita e un passo avanti ad altre sigle grazie al traino dei giovani agenti di viaggi: è la rotta tracciata dal candidato alla presidenza Pier Carlo Testa. In un incontro stampa, a pochi giorni dalle elezioni, dichiara: «È l’occasione di rilancio per la federazione che ha una grande storia ma deve pensare al futuro, rinsaldandosi al suo interno e nella casa comune di Confcommercio, ma pure all’esterno con azioni concrete soprattutto in Europa. Perché è a Bruxelles che si decidono le regole per il nostro mercato. A livello nazionale, invece dovremo ascoltare le nostre “antenne”, ovvero le 17 sigle regionali che nessuna altra associazione della filiera può vantare. Va poi fatta azione di lobbying per far sì che la politica comprenda una volta per tutte che, oltre alla sacrosanta tutela del consumatore, ci deve essere una salvaguardia delle imprese, soprattutto in situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo in queste settimane. La mia squadra, poi, ha una forte connotazione al femminile: donne che hanno dato prova di pragmatismo e pacatezza al tempo stesso. Sono convinto che, con loro al fianco, sarà possibile anche riavvicinare i giovani a Fiavet. È un’opportunità irripetibile per rilanciare l’associazionismo».

I principi-guida del programma di Testa partono poi da una governance che, attraverso deleghe chiare e l’ascolto di tutte le associazioni regionali, assuma decisioni condivise. L’attività è declinata in Commissioni tematiche (Mice, Incoming, Trasporti, Turismo scolastico, Abusivismo, Sviluppo) e Gruppi di lavoro dedicati al rinnovo dei Ccnl, alla semplificazione delle norme per le adv e ai giovani agenti. A proposito di questi ultimi, il candidato presidente immagina un Podcast Giovani Fiavet, ovvero una piattaforma formativa e divulgativa che metterà in dialogo giovani professionisti, esperti del settore, istituzioni e partner internazionali, affrontando temi come sostenibilità, innovazione, marketing digitale e nuovi modelli di turismo.

All’interno del grande sistema Confcommercio-Confturismo, Fiavet dovrà poi trovare la quadra per affrontare in modo costruttivo il dialogo con Fto, la Federazione Turismo Organizzato guidata Franco Gattinoni. E nella casa comune di questo grande sindacato d’impresa, la federazione intende collaborare alla costituzione delle Confturismo locali, per un ascolto e una presenza sempre più capillare sul territorio.

Centrale, nel programma di Testa, il ruolo del segretario/direttore generale, con spiccate doti manageriali, competenze qualificate e capacità relazionali per gestire in prima persona le interlocuzioni istituzionali, il coordinamento con le associazioni regionali e le relazioni internazionali, risolvendo ad esempio il nodo Ectaa, dove la federazione deve avere un ruolo di primo piano. Importante anche la collaborazione con il ministero degli Affari esteri per l’implementazione e la diffusione di strumenti istituzionali quali “Viaggiare Sicuri” e “Dove Siamo nel Mondo”, promuovendone l’utilizzo sistematico attraverso la rete delle agenzie di viaggi. E lavorare anche alla definizione di una proposta da sottoporre al ministero del Turismo – ora guidato ad interim dalla premier Giorgia Meloni – per l’introduzione di misure di defiscalizzazione a favore delle agenzie, riconoscendone il ruolo strategico nel sistema turistico nazionale e nella tutela del viaggiatore.

Fiavet dovrà continuare poi a sostenere l’introduzione della banca dati nazionale anche delle associazioni senza scopo di lucro prevista dal Codice del Turismo; strumento fondamentale di trasparenza e corretto funzionamento del mercato. In tale ottica, la Fiavet di Testa intende rafforzare il dialogo con le altre sigle della filiera e con le associazioni dei consumatori.

E a proposito delle dmo, dovrà promuovere presso gli enti locali e le amministrazioni territoriali la diffusione e valorizzazione del documento giuridico predisposto dall’avvocato Federico Lucarelli, con l’obiettivo di chiarire in modo definitivo i limiti operativi delle dmo rispetto alle attività proprie delle agenzie, perché la loro pur apprezzata opera di sviluppo delle destinazioni non entri in conflitto con le attività commerciali delle adv.

Sul versante della comunicazione, Testa si prefigge di potenziare l’ufficio stampa con un piano editoriale strutturato, in grado di valorizzare in modo costante le iniziative e le posizioni della federazione. Analoga attenzione dovrà essere riservata allo sviluppo e al coordinamento delle attività sui social media, strumenti ormai centrali nel dialogo con il mercato, con le istituzioni e con l’opinione pubblica. E in tema di visibilità il candidato intende promuovere la Giornata dell’Agente di Viaggio. sulla falsariga dell’Albergatore Day, per valorizzare la figura professionale dell’intermediario turistico, creando così un appuntamento annuale di forte risonanza nazionale. E ogni due anni, è intenzionato a organizzare un evento nazionale inclusivo, una vera e propria Conferenza di Sistema Fiavet, per dare voce a tutti gli associati, senza distinzione di dimensione o territorio e favorire il confronto aperto su strategie, criticità e prospettive del settore.

Grande rilievo viene poi dato al rafforzamento dei soci aggregati e degli enti del turismo, partner fondamentali per lo sviluppo delle attività associative e per la crescita professionale delle agenzie di viaggi. La federazione si impegnerà a sviluppare un rapporto più strutturato e strategico con questi soggetti, favorendo la loro partecipazione attiva alla vita associativa e promuovendo nuove adesioni attraverso la sottoscrizione di accordi dedicati. Tutto questo per promuovere il networking ed eventi nazionali dedicati alla formazione e all’aggiornamento professionale, ma anche l’organizzazione di missioni all’estero per sviluppare relazioni internazionali, foriere di eventuali accordi commerciali.

La squadra di Testa

Luana De Angelis (Fiavet Lazio) nel ruolo di vice presidente vicario con delega per i Rapporti con le Associazioni Regionali e Comunicazione;

Annalisa De Luca (Fiavet Abruzzo-Molise) vice presidente con delega per Convenzioni e Organizzazioni eventi;

Giampiero Campajola (Fiavet Friuli Venezia Giulia) con delega per Mice e Digitalizzazione;

Laura Audi (Fiavet Piemonte) con delega per Incoming e Dmo;

Stefano Corbari (Fiavet Lazio) con delega per  Abusivismo, Centro Studi e Osservatorio;

Massimo Caravita (Fiavet Emilia Romagna e Marche) con delega per Trasporti e Formazione.

GLI INTENTI DI GIAN MARIO PILERI

pileri

Gian Mario Pileri

Solo impegni concreti, non promesse fumose: è il mantra di Gian Mario Pileri, già presidente di Fiavet Sardegna con una lunga militanza in federazione. Al momento per lui sono due le urgenze: un’emergenza operativa e una priorità associativa che richiedono la massima attenzione da parte di chi siederà al vertice della più longeva associazione di categoria della filiera turistica.

«Ci sono conflitti in atto che stanno penalizzando gravemente le agenzie di viaggi e il tour operating, che l’attuale legislazione identifica come responsabili nella gestione delle emergenze per i viaggiatori in vacanza all’estero. Ma è una situazione inaccettabile – esordisce – L’esempio concreto riguarda l’anticipo di soldi spesi er far tornare a casa i clienti e l’accantonamento di molte pratiche di viaggio per clienti impossibilitati a partire per le Maldive in un altro periodo dell’anno, che costringono le agenzie a restituire il prezzo del pacchetto, nonostante abbiano già pagato i fornitori. Noi non possiamo sempre essere quelli che pagano per tutti. Dobbiamo trovare il modo di farci sentire: durante la pandemia hanno chiuso circa 4.000 agenzie e l’attuale situazione di instabilità, che preclude una intera regione del mondo sulla quale ci sono tantissime pratiche in sospeso, rischia di provocare la débâcle di altre imprese. Sono situazioni che vanno risolte con soluzioni definite insieme al ministero del Turismo e all’Unione europea».

C’è poi la priorità di carattere associativo sulla quale Pileri si sofferma con passione: «Se dovessi diventare presidente vorrei comunicare subito e con forza che Fiavet è la casa di tutti gli agenti di viaggi, indipendentemente dalla loro appartenenza ad altre sigle, comitati e organizzazioni. Questo perché la nostra federazione – in quanto componente di spicco in Confcommercio che di per sé è una potente lobby sindacale – deve sedere nei tavoli che contano. E vorrei che le adv non facessero solo riferimento alle associazioni regionali, ma che si avvicinassero di più a Fiavet Nazionale che tutela i lavoratori, sigla i contratti nazionali di lavoro e opera per salvaguardare l’attività quotidiana delle agenzie».

Tanti i capitoli del suo programma: a partire dal riconoscimento e dalla tutela della professionalità dell’agente che è un garante del viaggio fino al contrasto all’abusivismo con azioni concrete, impegnandosi a rendere finalmente operativo il Qr code, strumento di contrasto redatto e proposto da Fiavet Campania e Basilicata.

Sul versante trasporti, la Fiavet di Pileri si impegnerà a consolidare il proprio ruolo nei confronti di soggetti-chiave quali Enac, Iata, Ectaa e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, superando una logica di mera partecipazione formale e rivendicando una rappresentanza effettiva degli interessi delle agenzie di viaggi.

C’è poi il tema operativo dell’incoming sul quale Fiavet deve impegnarsi per la creazione di reti d’impresa regionali, la costruzione di una “Rete delle Reti” nazionale e l’introduzione di sistemi di certificazione di qualità per agenzie e tour operator.

Dal punto di vista gestionale e amministrativo, poi, Pileri intende promuovere una revisione normativa che distingua chiaramente le responsabilità delle agenzie, siano loro intermediare che organizzatrici, da quelle del fornitore. Mentre riguardo al fondo di garanzia e alle polizze assicurative, nel programma c’è un esplicito riferimento al rafforzamento di Fogar, quale strumento comune per definire un percorso di ampliamento delle garanzie trovando un accordo su una gestione economica e di segreteria soddisfacente per tutti. Sul fronte fiscale, inoltre, il candidato intende chiedere con forza politiche fiscali che premino la legalità e colpiscano le pratiche distorsive.

Altri passaggi-chiave del programmariguardano la formazione continua e il Fondo For.Te: quest’ultima è una risorsa sottoutilizzata e spesso le modalità di accesso sono complesse. Ci si deve dunque impegnare a ridefinire le regole di ingaggio e di fruizione del Fondo, rendendolo più accessibile, mirato e concretamente utile. Si dovrà poi mettere mano al riassetto dell’Ente Bilaterale del Turismo, dove Fiavet dovrà avere un ruolo paritetico condiviso con le altre associazioni di categoria, contribuendo a restituirgli centralità.

Ampio spazio poi alla tecnologia: a partire dal sito Fiavet che deve diventare hub operativo e cuore pulsante della democrazia associativa con un linguaggio istituzionale ma moderno. Il nuovo portale non dovrà essere solo un archivio di circolari, ma un vero e proprio spazio digitale, dove ogni socio può trovare documenti legali, aggiornamenti fiscali e modulistica pre-compilata, categorizzati per rilevanza.

Per essere poi reali protagonisti del futuro, Fiavet deve promuovere Reti d’Impresa Regionali con l’obiettivo di aggregare le imprese turistiche seguendo modelli di successo, con la finalità di raggiungere economie di scala con la promozione e la commercializzazione congiunta dei prodotti turistici, attraverso l’utilizzo strategico dei fondi e dei bandi europei gestiti dalle regioni. E attivarsi per l’introduzione di un sistema di certificazione professionale per adv e t.o., come leva competitiva.

Riguardo poi agli assetti organizzativi interni, Pileri intende avviare un’efficace revisione dello Statuto e rivedere ruoli e competenze del direttore, figura centrale nell’attività quotidiana della federazione.

La squadra di Gian Mario Pileri

Giuseppe Scanu (Fiavet Campania-Basilicata), vice presidente con delega per l’Abusivismo;

Giancarlo Reverenna (Fiavet Veneto) con delega per l’Incoming;

Alessandro Patti (Fiavet Sicilia) con delega al Bilancio;

Chiara Fabbri (Fiavet Val d’Aosta) con delega a Comunicazione e Gestione eventi;

Sandra Paoli (Fiavet Trentino Alto Adige) con delega alla Formazione e sviluppo Social e Fiere;

Giordano Nobile (Fiavet Lombardia) con delega ai Rapporti con Fogar e Revisione Statuto;

Federico Tagliolini (Fiavet Umbria) nel ruolo di presidente Commissione Trasporti;

Giuseppe Ormas (Fiavet Puglia) con delega ai rapporti con i Tour Operator;

Gianluca Marcello (Fiavet Calabria) con delega ai Rapporti con le Regioni.

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L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.

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