Enit in Bit: “60 miliardi di spesa dei turisti stranieri in Italia”

Enit in Bit: “60 miliardi di spesa dei turisti stranieri in Italia”
09 Febbraio 13:37 2026

Quasi 240 miliardi di euro di incidenza sul Pil e 13,2% di impatto sull’occupazione, oltre 60 miliardi di spesa turistica dai viaggiatori esteri. Enit si presenta a Bit 2026 sfoggiando le ultime rilevazioni relative all’impatto in Italia del travel, che conferma il suo ruolo cruciale nel tessuto socioeconomico.

E per i prossimi dieci anni si prevede un’ulteriore crescita: per il 2035 a 282,6 miliardi di Pil e una ricaduta del 15,7% sull’occupazione. Va  sottolineato come il nostro Paese nel comparto abbia statistiche migliori per il lavoro giovanile e femminile rispetto al resto d’Europa. Per quanto riguarda il già significativo contributo del turismo internazionale, da qui ai prossimi 10 anni, questa spesa potrebbe sfiorare gli 80 miliardi.

I NUMERI

Numeri che mostrano come le unicità italiane siano apprezzate in tutto il mondo, posizionando il nostro Paese davanti a competitor quali Francia e Grecia (seconda solo alla Spagna) per presenze sia internazionali, 255 milioni nei primi 11 mesi del 2025, che totali, 456 milioni, sempre nello stesso periodo.

Dato che trova riscontri anche nel monitoraggio Enit condotto presso i tour operator esteri: otto su 10 hanno riconosciuto un incremento di vendite nel 2025 verso la destinazione Italia (9 su 10 addirittura tra quelli oltreoceano). Gli stessi tour operator già notano un simile andamento per il primo trimestre del 2026, con circa il 60% che riscontra una crescita delle prenotazioni verso le nostre mete. Le proiezioni del ministero del Turismo sull’intero anno indicano più di 480 milioni di presenze complessive.

Scendendo nei dettagli, tra gennaio e novembre 2025 Enit stima un incremento superiore al 4% di movimenti turistici in Italia rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con i flussi esteri che cubano il 56% del totale dei movimenti. Anche la spesa turistica internazionale aumenta del 4,7%. I turisti che spendono di più per vivere le esperienze Made in Italy provengono da Germania (7,5 miliardi di euro di spesa nei primi 9 mesi del 2025, in aumento dell’1,7%), Usa (5,3 miliardi di spesa, +3,3%), Uk (4,4 miliardi, +9%) e Francia (3,8 miliardi di consumi turistici, +6,8%).

A scegliere le destinazioni italiane, come mostrano gli arrivi aeroportuali, turisti in arrivo da Germania (13,9% sul totale con un incremento nel 2025 del 5,4% rispetto al 2024), Regno Unito (12,3% sul totale, crescita del 3,6%), Stati Uniti (9,2%, tasso di incremento 2,5%) e Polonia (7,7%, crescita del 31,9%).

Lo scorso anno i nostri scali hanno accolto 230,1 milioni di passeggeri (+5% sul 2024), di cui 157 milioni internazionali (+7,6%, di questi quasi 103,7 milioni provengono da nazioni europee in crescita del +6,1%). Per i primi 3 mesi di quest’anno si stimano 3,5 milioni di arrivi nei nostri scali aeroportuali, ossia un +7,2% in confronti al primo trimestre del 2025. Il maggior numero di prenotazioni da Regno Unito, Polonia, Germania, Spagna, Francia e Stati Uniti.

UN 2025 OLTRE LE ASPETTATIVE

«Abbiamo chiuso il 2025 oltre le aspettative, frutto di un lavoro di squadra tra tutti gli attori coinvolti – commenta Ivana Jelinic, amministratore delegato di Enit Spa – Crescono spesa turistica e presenze, segnale dell’attrattività italiana verso i turisti esteri. Una tendenza positiva che sta trovando riscontri anche in questa prima parte dell’anno, con trend in crescita nel primo trimestre del 2026, che già registra un più 7% di arrivi negli scali aeroportuali italiani. Dobbiamo solo continuare sulla strada tracciata per migliorarci costantemente, garantendo sviluppo ai territori, contribuendo attivamente alla crescita economica ed occupazionale delle nostre comunità».

«Confermiamo ancora una volta – osserva invece il ministro del Turismo, Daniela Santanchè – che il turismo è in costante crescita e rappresenta un contributo fondamentale all’economia e all’occupazione. La sfida che abbiamo lanciato al Forum di Milano è chiara: dobbiamo trattare il settore turistico come un’industria vera e propria, non solo come un insieme di servizi. È essenziale sviluppare una visione per i prossimi 10 anni che valorizzi tutto il territorio, a partire dalle aree meno conosciute, per garantire una migliore distribuzione dei flussi turistici sia nello spazio che nel tempo».

Dopo l’inaugurazione del padiglione Italia, Enit ospiterà numerosi momenti di confronto con i principali attori del panorama istituzionale, turistico ed economico italiano tra cui: Fondazione Milano-Cortina e Difesa Servizi.

Si segnala, in particolare, la conferenza stampa “Welcome to Sud Italia: Calabria, Sardegna, Sicilia. La Meraviglia che non si ferma” del 10 febbraio, alle ore 11.45, presso lo stand Enit, con il ministro del Turismo Daniela Santanchè, l’ad di Enit, Ivana Jelinic; il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto; l’assessore al Turismo della Regione Siciliana, Elvira Amata, e l’assessore al Turismo della Regione Sardegna, Franco Cuccureddu.

La foto è stata fornita dall’ufficio stampa di Enit

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