Europa, Etc: meno turisti Usa, cresce l’Asia

Europa, Etc: meno turisti Usa, cresce l’Asia
18 Febbraio 13:07 2026

Più Asia, meno Usa. Le preoccupazioni economiche e l‘instabilità geopolitica cambiano i connotati del turismo in Europa nel 2026, in base a un sondaggio della European Travel Commission: indiani e cinesi compenseranno il deficit dei viaggiatori provenienti dal Nord America e, globalmente, gli arrivi internazionali nel Vecchio Continente sono destinati ad aumentare del 6,2%.

Si tratterebbe, in sostanza. del primo rallentamento a stelle e strisce dopo il boom post pandemia, trainato dalla forza del dollaro e dalla resilienza economica degli States.

In soldoni, se la previsione di crescita del numero di viaggiatori provenienti dalle Americhe si attesta solo al 4,2% rispetto al 2025, l’incremento dei turisti cinesi si aggirerà intorno al 28%, quello degli indiani sarà del 9%.

Inoltre, secondo i dati diffusi dalla piattaforma di intelligence aeronautica Cirium, le prenotazioni dall’Europa agli Stati Uniti tra inizio ottobre e la fine di gennaio sono diminuite del 14,2% su base annua. E la musica non cambia anche invertendo la rotta: -7,3%. L’effetto Trump e i rapporti più freddi pesano eccome.

Nonostante l’emorragia di arrivi dagli Usa, il Vecchio Continente ha registrato circa 625 milioni di arrivi, il 4% in più rispetto al 2024, e continua a registrare un costante aumento sia dei viaggiatori a lungo raggio che della spesa – +9,7% nel 2025, sempre secondo Etc – come conferma in una nota Miguel Sanz, responsabile della Commissione europea per il Turismo: “L’Europa continua a distinguersi come una destinazione affidabile, ben posizionata per rispondere alla crescente domanda di viaggi più flessibili e di esperienze”.

D’altronde – come ricorda Avvenire – l’Europa “da sola assorbe il 50% del turismo globale e i dati dell’Eu Tourism Platform confermano che le strutture ricettive turistiche dell’Ue hanno registrato 452,4 milioni di pernottamenti nel primo trimestre del 2025, appena lo 0,2% in meno rispetto al primo trimestre del 2024, principalmente a causa degli effetti del calendario (cambi di stagione per Carnevale e Pasqua)”.

Considerazioni in linea con i report delle principali compagnie aeree europee, tra cui Lufthansa e Air France-Klm, che segnalano un costante aumento delle prenotazioni per le loro offerte Premium, mentre sono diminuite le prenotazioni in classe economica per i viaggi transatlantici.

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