Evoluzione luxury travel: i trend by Essence of Sardinia

Evoluzione luxury travel: i trend by Essence of Sardinia
24 Ottobre 13:00 2025

Dall’Asia al Sudamerica, passando per le nuove sfide dei prezzi, l’evento Essence of Sardinia svela come gli high spender scelgono le loro prossime esperienze. Il settore del viaggio di lusso è in piena effervescenza, ma le sue dinamiche stanno cambiando. Con Essence of Sardinia al Forte Village, gli operatori B2B hanno messo in luce nuove rotte, clienti emergenti e la crescente importanza dell’autenticità. La sintesi è chiara: la crescita è robusta, ma l’approccio al lusso è diventato più sofisticato e selettivo.

EFFETTO PREZZI

Una delle note più significative arriva dal Nord America. Giovanni Pisani di Ilv Travel Atelier (Milano) ha evidenziato che la clientela americana sta segnando il passo. La motivazione è prevalentemente economica: l’aumento notevole dei prezzi degli hotel negli ultimi cinque anni ha reso le destinazioni primarie europee meno appetibili.

Questa sensibilità al costo, pur nel segmento lusso, spinge agenzie e tour operator a guardare a location secondarie che garantiscano standard elevati ma a costi più accessibili. Un segnale che anche l’high spender è attento al valore e non solo al brand.

LA VERA ESPERIENZA È BESPOKE 

Per i professionisti del lusso, il successo si misura nella capacità di non sbagliare. Filippo Busi di A Elle Travel Italia (Bologna) è categorico: la conoscenza profonda del prodotto e del cliente è l’unico vero valore aggiunto. I clienti, spesso manager e imprenditori che non hanno tempo, delegano totalmente la pianificazione.
«Il vero valore aggiunto è dato dal fatto che io conosco la destinazione e conosco bene il mio cliente, ed è proprio questo mix che risulta vincente», spiega Filippo Busi.

Questo rapporto di fiducia si traduce in una crescente richiesta di abbinare la vacanza a esperienze esclusive: eventi sportivi internazionali (come il Roland Garros), spedizioni avventurose (Antartide, Nord Europa per l’aurora boreale) o concerti. La parola d’ordine è autenticità, con una clientela media (35-60 anni, inclusi molti single, famiglie facoltose e coppie gay) che ricerca sempre più un lusso su misura (bespoke), come ribadito anche da Marcello Cinque di Mamatours (Napoli).

I NUOVI MOTORI DELL’INCOMING: ASIA E MEDIO ORIENTE

L’Italia e l’Europa rimangono calamite per i nuovi mercati di lusso.

Cina: l’agenzia Hi Leisure Travel di Guangzhou conferma un boom post-pandemia. Il driver principale è il fashion, che guida le richieste verso le mete iconiche (Firenze in primis, Amalfi), ma anche verso l’esplorazione di territori come le Dolomiti e il Lago di Como. L’unico elemento di cautela è il tema della sicurezza percepita.

Medio Oriente: i clienti da Dubai e Abu Dhabi sono estremamente brand-oriented (cercano Four Seasons, Mandarin Oriental) e guidano l’espansione, con nuove sedi operative in apertura a Doha per intercettare il mercato del Qatar. L’interesse è focalizzato sull’incoming in Italia ed Europa, con una forte valorizzazione del made in Italy e dei boutique hotel europei.

Brasile: Monique Cardoso di Diario de Bordo segnala la crescita di famiglie e coppie che, oltre a Roma e Firenze, richiedono sempre più la Puglia, abbinando volentieri due o tre nazioni per un viaggio. La richiesta di cucina gourmet e ristoranti stellati è elevata.

LE NUOVE FRONTIERE OUTGOING

Per l’outgoing, gli italiani mostrano una chiara predilezione per l’esotico e l’avventura.

Giappone: la destinazione è “esplosa” negli ultimi tre anni, generando persino difficoltà per i dmc locali a soddisfare la domanda di esperienze autentiche (come Okinawa).

Africa: richiesta costante per safari e natura.

Destinazioni classiche: Maldive, Dubai e l’emergere di mete meno battute come l’Oman e la Namibia (spesso con volo privato).

L’imprenditore italiano e il professionista sono high spender che non hanno subito contraccolpi, ma che, come sottolineato da più agenzie, sono più oculati nella spesa, ricercando sempre l’esclusività e il valore autentico.

Il futuro del lusso passa anche attraverso il digitale: alcune agenzie, come Foray Travels (Singapore/Australia), stanno persino implementando la possibilità di vendere viaggi in criptovalute, intercettando una clientela di nicchia, principalmente europea e statunitense.

In sintesi, il segmento lusso sta virando da una spesa ostentata a una spesa educata e mirata, dove l’accesso esclusivo e la perfetta esecuzione dell’esperienza (experience designer come li definisce Eleonora Paulietti di Onirikos) sono la chiave per fidelizzare il cliente.

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Serena Martucci
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